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| Saverio Lodato

Giorgia, la Premierina che sulla mafia e sul fascismo tiene gli occhi bassi

Saverio Lodato
antimafiaduemila

Una premessa obbligatoria: il fascismo e la mafia sono argomenti pesanti come macigni, con i quali deve fare i conti qualsiasi governo della repubblica italiana. Anche quello più scalcagnato, e magari più longevo. Tutto ciò premesso.
Non sappiamo come andrà a finire la storiaccia telefonica Delmastro-Caroccia, sappiamo, però, come è andata a finire. E può bastare. 
La Premierina sta muta. 
Tiene politicamente gli occhi bassi. Non fa sfoggio di antimafia, trattiene fra i denti il nome del povero Paolo Borsellino, non si atteggia a fustigatrice dei costumi, sull'argomento non fa selfie, non fa video, evita i teatrini di prima serata.


stragi ditalia fr int

Insomma, aspetta che passi l'ennesima nottata. Da quante nottate, che hanno da passare, è scandito il governo più longevo?
E vogliamo mettere la figuraccia per l'anniversario della strage di Bologna?
Lei che ancora non ha ben capito di quale "matrice" si tratti? E che ancora una volta, quarantasei anni dopo, si è limitata ad afferrare il concetto che di "terrorismo feroce" si trattò? E ne vogliamo parlare dei ministri che non mettono piede sul palco, avendo forse ricevuto l'ordine dall'alto di restare a Roma nei paraggi della camera blindata che custodisce le chat Delmastro-Caroccia?
E dove lo mettiamo l'insaziabile presidente del Senato, Ignazio La Russa, che non si accontenta della "matrice fascista" sancita con sentenze giudiziarie definitive e la verità la vuole "completa"?


50 anni mafia def

Insaziabile, La Russa, come al solito. La verità, La Russa, la vuole "tutta".
E' un presidente del Senato che prima di pronunciarsi "vuole vedere il cammello".
Ma torniamo alle intercettazioni telefoniche della discordia.
Sono rimasto molto colpito della stitichezza sull'Argomento dei giornali di centro destra. Sparuti colonnini, la solita "gogna" dell'opposizione, ingiustificabile "degenerazione", "voyeurismo". E di voyeurismo parla ‘Il Foglio’, il pulpito garantista che proprio sulla mafia si è fatto le ossa, magari dando qualche "occhiata peccaminosa" alla vita dei magistrati antimafia. 
Ma secondo i bene informati la maggioranza di governo si prepara a blindare per legge, una volta per tutte, le intercettazioni che puzzano di arrosto. 

la mafia ha vinto

Perché meravigliarsi?
Questo intero governo non si blindò al gran completo quando esplose il caso Almasri?
E non sta al suo posto il ministro della giustizia Carlo Nordio, costretto dalla Corte Costituzionale, proprio in questi giorni, a dovere ammettere che il suo ruolo, nella vicenda del generale libico, altro non era che quello del "passacarte" e che da "passacarte" si sarebbe dovuto comportare?
Questo è il ministro della giustizia che abbiamo in Italia. Solo colpa sua? Ma no.
Forse l'opposizione, poche ore dopo l'esito schiacciante del referendum sulla giustizia, avrebbe dovuto pretenderne le dimissioni. Essendo, per altro, il sostenitore di una proposta di riforma della giustizia bocciata da milioni e milioni di italiani?
Ma, come si vede, l'acqua si fa sempre più torbida. 
E la Premierina ha il cuore che le batte per i cancelli a doppia mandata in Albania.

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La rubrica di Saverio Lodato 

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Foto di copertina © Imagoeconomica