Processo Baiardo. Cairo mente in aula? - L'incontro romano in piazza del Popolo
Chi ha paura della presunta foto di Berlusconi con Graviano negli anni Novanta?
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L'incontro romano in piazza del Popolo
C'è poi la questione delle date sull'incontro a Roma a Piazza del Popolo nel 2023 nel quale l’editore de La7 chiese al conduttore Giletti di incontrare Silvio Berlusconi.
Sentito dai magistrati Giletti ha riferito nel 2023, e confermato il 20 maggio scorso nel processo, che Cairo gli chiese un incontro a Roma in un bar di Piazza del Popolo a marzo 2023. Al contempo gli disse che doveva lasciare il telefono lontano e gli chiese di andare a trovare Berlusconi ad Arcore per rassicurarlo sul fatto che non ce l’aveva con lui.
Secondo il conduttore l'incontro sarebbe avvenuto dopo il 17 marzo 2023, quindi a ridosso della cancellazione della sua trasmissione.
Dal canto suo, Cairo ha smentito categoricamente tale data, per quello che voleva essere un invito ad un'intervista all'ex premier: “Io ho incontrato Giletti il 25 gennaio 2023 a Piazza del Popolo - ha detto - e voi lo potete verificare”. Successivamente ha aggiunto che vide nuovamente Giletti solo il 15 febbraio alla cena al ristorante Pierluigi, anche con l’Ad de La7 Marco Ghigliani e Mazzi ("Io lo ho visto il 25 gennaio e poi il 15 febbraio poi non ho avuto più contatti. Io non sono più andato a Roma dal 18 di marzo al 6 di aprile”). Secondo Cairo, dunque, la ricostruzione di Giletti, sarebbe "totalmente falsa". Sempre secondo Cairo Giletti mentirebbe anche su altri elementi.
Chi dice il vero tra i due?
Certo è che, come sottolineato durante l'esame dalla Presidente del collegio Anna Fini, la chiusura a tre giorni dalla trasmissione di una nuova puntata è quantomeno "inusuale".
E vi sono vari elementi che possono offrire un'altra spiegazione.
Va ricordato che per le successive puntate di "Non è l'Arena" erano stati annunciati approfondimenti importanti su Marcello Dell'Utri e il senatore Antonio D'Alì (entrambi già condannati per concorso esterno in associazione mafiosa nonché uomini di spicco della storia di un partito come Forza Italia che ancora oggi si trova al Governo) e poi ancora su casi scomodi come la morte dell'urologo Attilio Manca. Non solo. Giletti in passato aveva dimostrato coraggio nell'affrontare anche vicende scabrose come la fuoriuscita dal carcere dei boss nei tempi della pandemia o la mancata nomina del magistrato Nino Di Matteo al Dap. Tutti argomenti invisi a certi apparati di potere.













