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Il fascista Lollobrigida vive sulla Luna?

Giorgio Bongiovanni

Giusta la protesta del Coordinamento nazionale delle associazioni dei familiari delle vittime delle stragi

Qualora si fosse voluta una prova della volontà di questo governo fascista di riscrivere la storia basta andarsi a rileggere la conversazione via chat tra l’attuale sottosegretaria alla Istruzione Paola Frassinetti e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sull’iniziativa di Federico Mollicone di aprire una commissione d’inchiesta sulle stragi di Bologna e di Ustica.

Entrambi gli interlocutori di fatto negano la verità processuale sulla strage di Bologna: Lollobrigida in particolare invita alla calma e promette che, una volta arrivati al governo, avrebbero avuto la possibilità di far emergere la “Verità”, con la V maiuscola.

Una notizia che è stata svelata dal libro “Fratelli di Chat” di Giacomo Salvini (ed. Paper First) che ha rivelato tanti dialoghi interni a Fratelli d'Italia.

Parole scandalose che vanno contro quelle verità storiche e processuali, ormai conclamate, emerse in tanti anni di inchieste e processi.

Bene ha fatto il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei familiari delle vittime delle stragi che alza la voce, chiedendo l'intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Al ministro Lollobrigida, smemorato nella migliore delle ipotesi, che non sa o addirittura fa finta di non sapere, ricordiamo che le sentenze definitive degli ultimi 30 anni hanno dimostrato in maniera chiara  la collocazione politica e isolato le responsabilità dei vari imputati.

Agli ex Nar già condannati in via definitiva, Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, si è aggiunto anche Gilberto Cavallini, condannato in via definitiva lo scorso 25 gennaio 2025. E in un altro filone è stato condannato all'ergastolo nei primi due gradi di giudizio anche Paolo Bellini, appartenente ad Avanguardia Nazionale.

Non solo. In concorso, secondo le sentenze, agirono i vertici della loggia massonica P2 e uomini della Cia, l'intelligence statunitense. Per i depistaggi dietro la strage del 2 agosto 1980 la Cassazione, già nel novembre del 1995, ha confermato le condanne per Gelli (10 anni), Francesco Pazienza (10 anni) e per gli ex ufficiali del Sismi Pietro Musumeci (8 anni e 5 mesi) e Giuseppe Belmonte (7 anni e 11 mesi).

I risultati del processo Cavallini accusato hanno confermato l'esistenza di una fitta rete di collusioni tra estrema destra, loggia massonica P2 e servizi segreti, con coperture ad altissimi livelli, che hanno fatto sì che per raggiungere una verità sui mandanti del delitto si è dovuto attendere oltre 40 anni. Ed oggi è lampante che la strage è stata ideata e finanziata dai vertici della loggia massonica P2.

I nuovi processi hanno fatto emergere le prove dei rapporti tra servizi segreti e NAR, in particolare Cavallini e Fioravanti, e si mette in luce come sia i servizi segreti, sia il capo della loggia massonica P2, Licio Gelli, sapessero quanto stava per accadere ed erano coinvolti direttamente nella pianificazione della strage.

Se, come pensiamo, Lollobrigida parla in questi termini è semplicemente perché ai vertici di questo governo sono convinti di tali affermazioni. Il tutto per nascondere la verità sulle tante e troppe stragi di Stato che hanno visto proprio l'estrema destra coinvolta. Con fili che portano anche alle stragi degli anni Novanta: Capaci, via d'Amelio, e quelle in Continente di Firenze, Roma e Milano.

Si pensi, ad esempio, proprio alla figura di Paolo Bellini, come già ricordato esponente di Avanguardia nazionale, nonché uomo vicino ai servizi, in missione in Sicilia nel periodo delle stragi di Capaci e via d’Amelio e suggeritore di Antonio Gioè, esecutore della strage di Capaci, del progetto di attentati ai beni artistici nazionali.

Le parole di Lollobrigida sono l'ennesima prova che siamo di fronte ad un governo fascista, non solo per simpatia.

Non possiamo dimenticare la foto amichevole tra la Presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo e Luigi Ciavardini, responsabile, oltre che della strage di Bologna, anche dell'omicidio del magistrato Mario Amato.

E' noto che tra le figure di riferimento dell'attuale Premier vi sia un "protagonista del neofascismo" come Pino Rauti, fondatore del Centro Studi Ordine Nuovo e padre di Isabella Rauti, sottosegretario al ministero della difesa.

E' anche noto che in una visione di revisionismo in Parlamento è stato organizzato un convegno dedicato al generale Gianadelio Maletti, capo del reparto controspionaggio del Sid negli anni ‘70, condannato con sentenza definitiva a 18 mesi per favoreggiamento dei responsabili della strage di Piazza Fontana (altra strage neofascista).

Ecco la verità farlocca che vogliono offrire agli italiani.

Del resto questo è il governo che pontifica i fondatori di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che pagava la mafia, e Marcello Dell'Utri, condannato definitivo a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Ma ovviamente di questi fatti i fascisti al potere non parlano. Preferiscono "vivere sulla Luna".

Foto © Imagoeconomica

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