Il coraggio di Virginia Libero e la diserzione contro la guerra. Ma ora scalzate i ''dinosauri fradici'' dal vostro partito
“Ma ve lo diciamo a gran voce: non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci voi. Perché noi organizzeremo i disertori“. Con queste parole nette, vere, determinate, Virginia Libero, 28enne segretaria nazionale dei Giovani democratici, è intervenuta alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia.
Guardando al futuro ha stilato l'elenco delle priorità per il Paese, anche confrontandosi con temi importanti come il rapporto con gli Stati Uniti d'America di Donald Trump, del genocidio a Gaza, del sostegno militare a Kiev e il riarmo.
In particolare rispetto a quest'ultima spesa il giudizio è stato netto: “Soldi rubati ai nostri diritti, alle cure per i nostri nonni, al sostegno per gli affitti, al diritto allo studio e alla sicurezza nelle nostre città”.
"A causa vostra - ha detto riferendosi a chi ci governa - oggi siamo coinvolti in guerre che arrivano fino a dentro le nostre case, nelle nostre bollette e nella benzina che paghiamo ogni giorno. Per noi parlare di Patria significa ripudiare la guerra, significa dare davvero a tutti un salario dignitoso, garantire le cure e sapere che nessuno nel nostro Paese deve sentirsi solo, al punto da perdere ogni singola speranza”. 
Enrico Berlinguer © Imagoeconomica
Infine l’appello: “Servono scelte politiche coraggiose da fare e la sinistra questo coraggio ce lo deve avere. Noi giovani ci siamo, ma non per essere un oggetto della discussione. Senza di noi le prossime elezioni saranno perse. Non saremo spettatori e arriveremo senza chiedere il permesso”.
Immediatamente contro le sue parole si è alzato un polverone con attacchi anche interni allo stesso partito.
Noi, invece, siamo d'accordo con Virginia Libero.
Lei si è fatta portavoce di un sentimento molto diffuso tra le giovani generazioni con un messaggio pacifista che è assolutamente condivisibile e che ci ha ricordato l'impegno di politici come Enrico Berlinguer o Pio La Torre. 
Pio La Torre © Imagoeconomica
Figure storiche della sinistra che hanno ispirato le giovani generazioni del tempo e che hanno formato il pensiero di grandi intellettuali e professionisti del nostro tempo come Giulietto Chiesa o Saverio Lodato che nella loro storia sono stati protagonisti delle giovanili del partito per poi diventare giornalisti di riferimento su temi come quello della pace, della giustizia sociale o della lotta alla mafia e alla corruzione.
Principi e valori, che con il tempo sono stati smarriti o traditi, con il susseguirsi delle sue trasformazioni (Pci, Pds, Ds, Pd) ed una pletora di segretari di partito indegni che hanno inseguito alleanze di potere, riforme costituzionali bipolari (come la Bicamerale con Berlusconi) e dinamiche puramente di governo.
Saverio Lodato © Paolo Bassani
Politici come Matteo Renzi, Walter Veltroni, Dario Franceschini, Enrico Letta, Romano Prodi (ed altri), hanno contributo alla ignobile trasformazione della Sinistra italiana. “Dinosauri fradici”, alcuni dei quali agiscono nell'ombra, che andrebbero scalzati definitivamente se si vuole avere un futuro nuovo.
A Virginia Libero diciamo di andare avanti con forza e di pungolare la segretaria Elly Schlein affinché trovi il coraggio di guardare alle vere necessità dei giovani e li ascolti anche sulla politica estera dove i nostri governanti promuovono una escalation militare che ci sta portando verso il baratro di un terzo conflitto mondiale.
Virginia Libero ha espresso un concetto che può essere condiviso da quel 40% di popolo italiano che storicamente "diserta" le votazioni politiche. 
Giulietto Chiesa © Jacopo Bonfili
Quello stesso popolo che neanche un anno fa è sceso in campo al referendum a difesa della Costituzione.
In un mondo che si sposta sempre più a destra è da qui che si deve ripartire se si vuole un cambiamento.
Con un programma che sia schierato contro la mafia, la corruzione, le massonerie deviate, contro il genocidio in Palestina, contro la guerra, contro le politiche imperialiste della Nato, contro l'oppressione dei più deboli, che dica basta ai tagli alla sanità, all'istruzione ed alla cultura.
Quindi forza per questi giovani. Hasta la victoria.
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