Silvia Camerino
Silvia Camerino, nata nel 1991 a Lamezia Terme, è una scrittrice, attivista antimafia e studiosa della criminalità organizzata calabrese. Il suo percorso si intreccia profondamente con il Movimento Agende Rosse, nato per volontà di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo. Nel corso degli anni, Camerino è diventata la coordinatrice del gruppo "Paolo Borsellino" della provincia di Catanzaro, stringendo un legame di profonda amicizia e fiducia con lo stesso Salvatore, che le ha affidato la cura dei suoi ricordi d'infanzia e delle testimonianze familiari.La sua attività letteraria riflette interamente questo legame con la memoria storica e la ricerca della verità. Insieme a Salvatore Borsellino ha firmato il volume "Mio fratello Paolo", pubblicato da Iod edizioni, in cui vengono raccolti aneddoti privati e la lunga battaglia per la giustizia dopo la strage di via D'Amelio. Sempre sul fronte dell'impegno civile, ha dato voce al dolore e alla resistenza dei parenti delle vittime di mafia nel saggio “Un giorno questa terra sarà bellissima”, alternando la saggistica e la cronaca a pubblicazioni di narrativa come La chiave dei mondi e La profezia del vento.
Per la costanza del suo operato sul territorio e il valore dei suoi testi, ha ricevuto diversi riconoscimenti nel panorama della letteratura d'impegno civile, tra cui il premio "Miglior libro" alla kermesse Ali sul Mediterraneo nel 2021 e il Premio Nazionale "Picciridda" nel 2024, quest'ultimo intitolato alla memoria di Rita Atria.







