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Musacchio: ''Droghe sintetiche sono una delle principali sfide del nostro tempo''

AMDuemila

Una cooperazione più stretta e coordinata tra governi e settore privato è essenziale per contrastare la crescente minaccia globale delle droghe sintetiche, sostiene Vincenzo Musacchio, invitato come esperto antimafia alla “Giornata internazionale contro l'abuso di droga e il traffico illecito” che si terrà a New York il 26 giugno. L’incontro, organizzato dall'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) e dall’Interpol, riunirà esperti internazionali, funzionari governativi, forze di polizia, magistrati, imprese tecnologiche, istituti finanziari e rappresentanti della società civile per individuare soluzioni pratiche e delineare un percorso operativo nella lotta alle droghe sintetiche. Musacchio ha dichiarato: “L’unico modo per affrontare efficacemente i nuovi mercati delle droghe sintetiche è costruire una risposta realmente globale e coordinata”. Ha aggiunto che il meeting deve fornire un’opportunità concreta per mettere attorno a un tavolo governi, settore privato e operatori della giustizia, al fine di comprendere in dettaglio la minaccia, individuare nuove forme di collaborazione e rafforzare le reti internazionali di contrasto. Le droghe sintetiche — tra cui fentanyl e nitazeni — rappresentano oggi una delle minacce criminali in più rapido aumento, con impatti su quasi tutte le comunità e milioni di persone colpite a livello globale. Alimentata dai progressi tecnologici, questa minaccia si è trasformata in un’attività criminale sofisticata e altamente organizzata, con operazioni che sfruttano anche il cyberspazio per produzione, vendita e distribuzione. “Le droghe sintetiche sono una delle principali sfide criminali del nostro tempo”, ha osservato Musacchio. Le reti criminali transnazionali non solo trafficano sostanze stupefacenti, ma riciclano miliardi di profitti illeciti e provocano danni sociali ed economici diffusi: si tratta di una crisi di sicurezza globale che richiede una risposta internazionale urgente, decisa e ben strutturata. Per un giorno, i partecipanti a New York analizzeranno le modalità per smantellare le infrastrutture logistiche, finanziarie e digitali che consentono al mercato delle droghe sintetiche di prosperare ovunque. Le tecnologie digitali e logistiche giocano un ruolo cruciale in questi nuovi fenomeni criminali. Strumenti come minisommergibili senza pilota per trasporto marittimo, droni per la consegna, piattaforme di e-commerce e servizi di corriere facilitano il trasporto e la distribuzione delle sostanze, ampliando la portata dei trafficanti e rendendo più difficile il tracciamento. “Con la tecnologia odierna, chiunque può diventare potenziale cliente e nessun obiettivo è fuori dalla portata dei criminali”, ha sottolineato il criminologo. Per questo motivo è indispensabile intensificare rapidamente gli sforzi, sviluppare contromisure tecnologiche e normative efficaci e promuovere la condivisione di informazioni tra pubblico e privato. Il professor Musacchio auspica che dal vertice emergeranno impegni concreti da parte dei Paesi partecipanti, con l’adozione di misure operative coordinate: potenziamento delle attività investigative transnazionali, rafforzamento dei dispositivi di controllo alle frontiere, interventi sulle catene di approvvigionamento chimico e misure finanziarie per contrastare il riciclaggio. Durante l’incontro sarà presentata una iniziativa dell’UNODC volte a favorire una collaborazione globale più efficace fra governi e imprese nella prevenzione e nel contrasto alle droghe sintetiche. Musacchio è tra i candidati per un incarico relativo all’America Latina, regione nella quale è riconosciuto come esperto a livello internazionale e dove—per motivi geografici e logistici—si registrano dinamiche particolari di produzione e transito che richiedono interventi mirati e cooperazione multilaterale.

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