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| Narcotraffico

Francia, escalation di violenza nelle periferie: adolescenti arruolati dai narcos

AMDuemila

Il governo francese ha annunciato nuove misure contro il narcotraffico e il reclutamento di minori nelle reti criminali 

La Francia si scopre sempre più ostaggio di una nuova generazione del narcotraffico: giovanissimi reclutati come “soldati” delle piazze di spaccio, adolescenti trasformati in corrieri della droga nelle periferie urbane dove le guerre tra bande si combattono anche in pieno giorno. L’ultimo episodio arriva da Nantes, nel quartiere popolare di Port Boyer, dove un ragazzo di appena 15 anni è stato ucciso in un agguato armato davanti ai palazzi della periferia cittadina. Con lui sono rimasti feriti altri due adolescenti, di 13 e 14 anni, uno dei quali in condizioni inizialmente gravissime. Secondo gli investigatori, si tratterebbe dell’ennesimo regolamento di conti legato al traffico di droga.

L’omicidio ha riportato sotto i riflettori una crisi che da mesi attraversa numerose città francesi, da Marsiglia a Grenoble, passando per Lione e Avignone. Recentemente, nel quartiere Monclar di Avignone - ha spiegato “Il Fatto Quotidiano” - un diciassettenne era stato ucciso vicino a un noto punto di spaccio, nel terzo episodio di violenza riconducibile al narcotraffico registrato nella zona dall’inizio dell’anno. Intanto, a Nizza, un commando armato di kalashnikov ha aperto il fuoco nel quartiere des Moulins, provocando due morti e sei feriti.

Di fronte all’escalation, il governo francese ha deciso di alzare il tono dello scontro. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez si è recato personalmente a Nantes, parlando apertamente di una “guerra di territorio” che starebbe mettendo radici nelle periferie francesi. “Questa guerra la portiamo avanti con determinazione e non molleremo”, ha dichiarato il ministro, ribadendo che “la lotta è complicata ma non perderemo questa guerra”. Nuñez ha inoltre confermato che l’omicidio del quindicenne è “manifestamente legato al traffico di droga”.

Per arginare il fenomeno, il governo ha annunciato l’apertura a Nantes di un nuovo ufficio OFAST, dedicato alla repressione del traffico illecito di stupefacenti. Sul tavolo ci sarebbero anche misure più severe contro il consumo di droga, con l’aumento delle multe amministrative da 200 a 500 euro e la possibilità di ritirare la patente ai consumatori.

Le autorità francesi ammettono ormai apertamente che le organizzazioni criminali stanno puntando sempre più sui minorenni. I trafficanti sfruttano la minore esposizione penale dei ragazzi e li reclutano soprattutto attraverso i social network, offrendo poche migliaia di euro per trasportare droga o compiere omicidi. Secondo i dati della polizia giudiziaria francese, un sospettato su quattro coinvolto in omicidi o tentati omicidi legati agli stupefacenti ha meno di 20 anni, mentre uno su dieci è addirittura minorenne.  Uno dei casi che ha maggiormente scioccato il Paese è stato quello di Mehdi Kessaci, ucciso a Marsiglia nel novembre 2025. Il giovane, fratello dell’attivista anti-narcotraffico Amine Kessaci, sarebbe stato colpito per errore in un omicidio commissionato, secondo gli inquirenti, dalla DZ Mafia, organizzazione criminale radicata nella città mediterranea. Un diciottenne arrestato dopo il delitto si era persino filmato poco prima dell’agguato, vantandosi sui social di essere un “killer a contratto”.