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Arrestato in Messico 'El Jardinero', indicato come il successore di ''El Mencho'' a Jalisco

AMDuemila

In manette ieri anche il narcos Alexander Benavides Flores leader nello Stato di Tamaulipas, i cartelli reagiscono con spari e blocchi stradali

Le forze speciali messicane hanno arrestato Audias Flores Silva, alias "El Jardinero", capo regionale del Cartel de Jalisco Nueva Generacion, considerato come un possibile successore di Nemesio Oseguera Cervantes, alias "El Mencho", alla guida del cartello. Gli Stati Uniti hanno offerto una ricompensa di 5 milioni di dollari per la sua cattura. Secondo le autorità, il narcotrafficante controllava laboratori di metanfetamine, piste clandestine e rotte per il traffico di droga tra Centroamerica, Messico e Usa. Originario del Michoacán, era considerato uomo di fiducia di "El Mencho" e operava in diversi Stati, tra cui Jalisco e Zacatecas. È accusato di traffico internazionale di cocaina ed eroina e di uso di armi da fuoco. L’operazione di accerchiamento è stata condotta dalle unità speciali della Marina messicana (Semar), che da 19 mesi erano sulle tracce del Jardinero. L’intelligence americana ha fornito elementi utili per la localizzazione: il narcotrafficante si trovava nello Stato di Nayarit a El Mirador, in una capanna, protetto da 60 uomini armati e 30 macchine. Ed è stato acciuffato senza sparare un colpo mentre tentava di infilarsi in un canale di scolo per nascondersi. I suoi uomini si erano improvvisamente dileguati, una dinamica insolita per i cartelli messicani, che lascia pensare a un tradimento maturato all’interno della cerchia del Jardinero. 
Sempre ieri è finito in manette un capo del cartello nella città messicana di Reynosa, al confine con gli Stati Uniti. Si tratta di Alexander Benavides Flores, alias "R9", a capo del gruppo Los Metros, una delle fazioni nate dal Cartel del Golfo, e per questo definito "obiettivo prioritario" e leader criminale attivo nello Stato di Tamaulipas. L’arresto, avvenuto dopo una serie di blitz che ne hanno indebolito la potenza criminale, ha scatenato blocchi stradali e atti di vandalismo, secondo quanto riferito dalle autorità. Secondo i media messicani si tratta di  In risposta all'operazione, membri di Los Metros hanno organizzato otto blocchi su strade che collegano Reynosa a diverse località vicine. La città, con circa 690 mila abitanti, si trova di fronte alla statunitense McAllen ed è stata a lungo una roccaforte del Cartel del Golfo, un tempo tra le organizzazioni criminali più potenti del Messico. Fin dalle prime ore del mattino, utenti sui social hanno invitato la popolazione a non uscire di casa, segnalando pneumatici incendiati e colpi d'arma da fuoco nelle strade. Le autorità del Tamaulipas hanno successivamente dichiarato che l'ordine è stato ristabilito e che non si registrano vittime.

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