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Leonardo punta sull’Ucraina: nuova società a Kiev

Leonardo guarda ai droni. Miliardi di fondi europei per la collaborazione con l’industria militare ucraina

AMDuemila
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Leonardo rafforza la propria presenza in Ucraina mentre guarda con crescente interesse al settore dei droni. Il gruppo italiano della difesa e dell’aerospazio ha costituito a Kiev una nuova società, Leonardo Ukraine Llc, controllata interamente attraverso Leonardo International. Secondo quanto riportato da Milano Finanza, la società risulta iscritta nel registro delle imprese ucraino dal 20 maggio. Le sue attività riguarderanno principalmente ricerca e sviluppo scientifico e ingegneristico, sistemi di comunicazione e navigazione, software, servizi informatici, installazione e manutenzione di apparecchiature elettroniche e ottiche.

Per il momento, Leonardo Ukraine sembra avere dimensioni piuttosto ridotte. Nella relazione finanziaria semestrale del gruppo al 30 giugno è indicato un capitale di circa 5,1 milioni di grivne, equivalenti a poco meno di 100 mila euro.

L’amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, intervenendo al salone aerospaziale di Farnborough il 21 luglio, ha spiegato che il gruppo è interessato alle competenze sviluppate dagli ucraini durante il conflitto. Secondo Mariani, Kiev avrebbe sviluppato anche una notevole velocità nel modificare i sistemi sulla base dell’esperienza sul campo: i droni vengono utilizzati, analizzati, corretti e rapidamente riportati in servizio.

Leonardo, del resto, ha già scelto di investire in questo settore. Il gruppo italiano ha avviato una collaborazione con la società turca Baykar Technologies, conosciuta per lo sviluppo di droni militari, attraverso la joint venture paritetica Lba Systems.

Tuttavia, la collaborazione con Kiev potrebbe estendersi anche oltre i droni. Roberto Cingolani, precedente amministratore delegato di Leonardo, aveva già parlato nel marzo scorso di una cooperazione con l’industria militare ucraina nell’ambito del Michelangelo Dome. Si tratta di un progetto con cui Leonardo punta a sviluppare un sistema integrato di difesa capace di mettere in comunicazione sensori, piattaforme e sistemi militari appartenenti a diversi domini operativi.

Cingolani aveva infatti annunciato la produzione di un primo componente destinato all’Ucraina entro la fine dell’anno, senza fornire dettagli sulla sua natura. Il nuovo amministratore delegato ha successivamente confermato la prosecuzione del progetto.

Non meno rilevante è quanto riferito da una fonte industriale al Fatto Quotidiano. Secondo la fonte, sarebbero disponibili decine di miliardi di euro di fondi europei destinati alle collaborazioni con l’industria militare ucraina. La cifra indicata sarebbe nell’ordine dei 60 miliardi di euro.

L’interesse delle aziende europee è rivolto anche alle nuove gare pubblicate dal ministero della Difesa ucraino. I bandi riguardano tre categorie di sistemi senza pilota: un drone d’attacco a lungo raggio; un sistema aereo destinato alla sorveglianza e all’attacco, dotato di comunicazione in fibra ottica; un veicolo terrestre senza pilota destinato al trasporto di merci.

Le procedure prevedono inoltre che nessun singolo produttore possa ottenere più del 50% del valore previsto per ciascuna categoria. L’obiettivo dichiarato è mantenere una maggiore concorrenza tra i fornitori.

Per Leonardo, l’apertura della società a Kiev rappresenta quindi un primo passo verso un mercato in forte espansione: un altro mercato alimentato dalla guerra.

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