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Terremoto di magnitudo 7.5 in Venezuela: centinaia di morti e migliaia di feriti

E' il più grande sisma degli ultimi 126 anni. La presidente Rodríguez dichiara lo stato di emergenza. La Farnesina: “Nessuna vittima italiana, danni anche all'ambasciata”

AMDuemila

Un devastante terremoto, il più potente degli ultimi 126 anni, ha colpito il Venezuela nelle scorse ore. Una prima scossa di magnitudo 7.2 è stata seguita da un'altra ancora più forte, di magnitudo 7.5. Diversi edifici sono crollati e il bilancio provvisorio parla di oltre 160 morti e quasi mille feriti. 
La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha dichiarato lo stato di emergenza, confermando i primi dati sulle vittime e sui feriti. Secondo il Ministero degli Esteri italiano non risultano cittadini italiani tra le vittime. “Non ci sono vittime tra gli italiani registrati su Viaggiare Sicuri”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. A Caracas ha riportato danni anche l'ambasciata italiana. 
La scossa più forte, registrata nella serata di ieri e classificata di magnitudo 7.5, si è verificata in seguito a uno “scorrimento trascorrente superficiale lungo una faglia” situata in prossimità del confine tra la placca caraibica e quella sudamericana. Lo ha spiegato il Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS), citato dalla BBC
“Sebbene i terremoti siano comunemente rappresentati sulle mappe come punti, eventi di questa entità sono più correttamente descritti come uno scorrimento lungo un'area di faglia più estesa”, ha precisato l'USGS, che non esclude ulteriori scosse di assestamento.
Ci sono state due scosse, una di magnitudo 7.2 e un'altra di 7.5. Abbiamo registrato 20 repliche. La situazione è grave e molte zone sono state duramente colpite. Il primo messaggio ora è mantenere l'unità e la calma per salvare vite umane: tutte le organizzazioni sono già al lavoro”, ha dichiarato Rodríguez circa tre ore dopo il sisma.
Non ci sarà scuola nei prossimi giorni. Abbiamo attivato le operazioni di salute pubblica e siamo vicini a chi ha perso i propri cari. Chiediamo calma e unità alla popolazione. Dichiaro lo stato di emergenza. Ringrazio i governi che hanno offerto il loro aiuto: Stati Uniti, Cuba, Regno Unito, Brasile, Messico e Nazioni Unite”, ha aggiunto. 
A Caracas si continua a scavare tra le macerie dei numerosi edifici crollati durante il terremoto. Sui social network e sui media locali circolano immagini di agenti di polizia e vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza delle aree colpite, nel tentativo di salvare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie.
Le pietre dei muri che crollavano volavano ovunque. Il boato è stato terrificante”, raccontano alcuni testimoni. 

Foto d'archivio © Imagoeconomica