Palestina membro dell'Onu, l'Assemblea generale approva la risoluzione. L'Italia astenuta

L’ambasciatore israeliano inscena una pagliacciata: “Per noi kaput”. E poi distrugge la Carta dell’Onu
L'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato una risoluzione che riconosce la Palestina come qualificata per diventare membro a pieno titolo delle Nazioni Unite, e raccomanda al Consiglio di Sicurezza di "riconsiderare favorevolmente la questione".
Il via libera del Consiglio di Sicurezza (dove gli Usa il mese scorso hanno posto il veto) è condizione necessaria per un'eventuale approvazione piena. Il testo ha ottenuto 143 voti a favore, 9 contrari e 25 astensioni, tra cui l’Italia.
Inevitabile la protesta dell’ambasciatore israeliano al Palazzo di Vetro Gilad Erdan il quale, prima del voto, ha accusato l’Onu di aver aperto le Nazioni Unite “ai nazisti moderni". "Questo giorno rimarrà ricordato nell'infamia", ha aggiunto, parlando di uno "stato terrorista palestinese che sarebbe guidato dall'Hitler dei nostri tempi". "State facendo a pezzi la Carta Onu con le vostre mani", ha detto passando alcune pagine del documento in un tritacarte. L’ambasciatore ha inoltre tacciato i palestinesi di “non essere amanti della pace” e ha accusato la maggior parte delle delegazioni presenti (senza fare nomi) di “odiare gli ebrei”. “Per voi la Carta delle Nazioni Unite non significa nulla, 'nada', 'kaput'”, ha concluso con una gaffe l’ambasciatore israeliano richiamando un aggettivo coniato in ambiente militare tedesco già durante la Guerra dei trent’anni (1618-1648) e particolarmente diffuso durante la Seconda guerra mondiale.
Gilad Erdan
Italia astenuta all'Onu sulla Palestina con Germania e Gb
L'Italia si è astenuta sulla risoluzione dell'Assemblea Generale Onu che riconosce la Palestina come qualificata per diventare membro a pieno titolo delle Nazioni Unite. Gli altri astenuti sono Albania, Bulgaria, Austria, Canada, Croazia, Fiji, Finlandia, Georgia, Germania, Lettonia, Lituania, Marshall Island, Olanda, North Macedonia, Moldavia, Paraguay, Romania, Vanuatu, Malawi, principato di Monaco, Ucraina, Gran Bretagna, Svezia e Svizzera. Mentre i nove Paesi che hanno votato contro sono Usa, Israele, Palau, Nauru, Micronesia, Papua Nuova Guinea, Ungheria, Argentina e Repubblica Ceca.
"Vogliamo pace e libertà, la nostra bandiera vola alta in Palestina, nel mondo e persino fuori dal campus della Columbia University a New York. È diventata un simbolo di chi crede nella libertà - ha detto l'ambasciatore palestinese all'Onu Ryad Mansour prima del voto in Assemblea Generale -. Potete decidere di stare con la pace, con il diritto di una nazione di vivere in libertà, oppure potete decidere di stare ai margini della storia". "Colonizzazione e occupazione non sono il nostro destino, ci sono stati imposti", ha aggiunto, sottolineando che "votare per l'esistenza della Palestina non è contro nessuno stato, ma è un investimento nella pace".
Foto © Imagoeconomica
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