
I carabinieri interrogarono Ian Wilson e perquisirono anche il suo domicilio, dove fu trovata una foto di Emanuela Orlandi
Nel luglio 1983, a poche settimane dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, i carabinieri hanno redatto un’informativa indirizzata alla Procura di Roma relativa a un soggetto ritenuto di possibile interesse investigativo. Il documento, datato 18 luglio 1983, è stato reso pubblico recentemente dal settimanale Giallo e riguarda un seminarista inglese identificato come Ian Wilson. Le autorità non hanno mai confermato alcuna responsabilità o ruolo specifico di Wilson nel caso Orlandi e la sua figura è sempre rimasta marginale. Ma secondo quanto riportato nell’informativa, l’uomo frequentava ambienti comuni alla vittima, in particolare l’oratorio di Sant’Anna in Vaticano. La sua posizione, all’epoca dei fatti, attirò l’attenzione degli investigatori anche a seguito di una segnalazione proveniente da giornalisti dell’emittente statunitense ABC, che ne avrebbero indicato la presenza presso l’Aeroporto di Fiumicino in coincidenza con uno degli episodi rilevanti dell’indagine.
Il 10 luglio 1983, un messaggio attribuito alla giovane scomparsa venne trovato nella cappella dell’aeroporto di Fiumicino, insieme a una copia della tessera della scuola di musica frequentata da Orlandi. Questi elementi furono considerati rilevanti per un possibile collegamento con i presunti autori del rapimento. Anche l’informativa dei carabinieri del 18 luglio 1983 segnalava la presenza del seminarista nello stesso luogo e arco temporale. Per questo motivo, gli uomini dell’Arma interrogarono Wilson, allora ventinovenne, e avviarono una perquisizione domiciliare. Secondo il documento, durante la perquisizione venne trovata una fotografia di Emanuela Orlandi.
A questo si aggiunge che, negli anni più recenti, anche il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, ha indicato la possibile presenza di Ian Wilson nell’area di Fiumicino nei giorni legati al ritrovamento del messaggio, collegandolo anche ad alcuni momenti chiave delle prime comunicazioni attribuite ai presunti rapitori.
Fonte: La Repubblica
Immagine di copertina: una foto di Emanuela Orlandi restaurata a 40 anni dalla scomparsa © Gregorj Cocco
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