Nca: bloccato Olympius, il grande forum dei pedofli. Il suo moderatore finisce in carcere
L’abuso su minorenni è diventato merce che si ‘vende’ a peso: ogni giorno nascono piattaforme e network online che gestiscono milioni di file raffiguranti gli orrori perpetrati sugli innocenti: la National Crime Agency britannica ha riportato il caso della un forum pro-pedofilia denominato ‘Olympus’ il cui ‘Global Moderator’, tale Matthew Slate, 36 anni, di Wood Green, Londra, controllava altri sei forum di sfruttamento sessuale di minorenni sul dark web.
Attraverso queste piattaforme condivideva attivamente contenuti e partecipava a conversazioni; finanziava e co-creava nuovi siti adattati a ervizio di hosting di immagini, uno strumento ulteriore per permettere agli utenti di caricare materiale di abuso sessuale su bambini.
Le indagini della polizia britannica sono scattate nel marzo 2025: una volta individuata la posizione di Slate gli agenti hanno provveduto alla sua cattura.
Durante la perquisizione dell’abitazione sono stati sequestrati tre dispositivi, tra cui un computer collegato a un forum online in cui si discuteva di abusi sessuali mentre un’altra scheda aperta mostrava un sito specificamente utilizzato per caricare materiale di abuso.
Le analisi successive dei dispositivi hanno rivelato quasi 87 mila immagini, di cui oltre 15.200 classificate come Categoria A, la più grave.
Al momento dell’interrogatorio Slate ha affermato di “non aver mai intenzionalmente organizzato o facilitato abusi sessuali su minori”, ha sostenuto di essere stato ricattato per finanziare il sito di hosting senza fornire alcuna prova a sostegno di questa affermazione.
Comparso il 19 febbraio davanti alla Crown Court di Wood Green e si è dichiarato colpevole di diversi reati. L’8 maggio è stato condannato a sei anni di reclusione e a un ordine di prevenzione per reati sessuali della durata di dieci anni.
Robert Lay, Senior Investigating Officer della NCA, ha dichiarato che la “depravazione di Slate lo ha portato a diventare un membro attivo di molteplici forum pro-pedofilia sul dark web. Ha incoraggiato altre persone a guardare, condividere e discutere crimini atroci contro i bambini, senza alcun riguardo per le vittime coinvolte. Ha ottenuto benefici non solo per la propria gratificazione sessuale, ma anche guadagnando prestigio tra gli altri membri di questi siti”.
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