Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Ultime dal mondo

Giuria del Nevada condanna Duane ''Keffe D'' Davis per l'omicidio di Tupac Shakur

AMDuemila
antimafiaduemila

Una giuria del Nevada ha dichiarato colpevole Duane “Keffe D” Davis, 63 anni, di omicidio di primo grado con arma letale per avere organizzato l’agguato in cui fu ucciso il rapper Tupac Shakur a Las Vegas nel 1996. Il verdetto, raggiunto dopo circa tre ore di deliberazioni, chiude uno dei casi più celebri e controversi della storia dell’hip-hop. Davis, ex leader dei South Side Crips e all’epoca importante trafficante di droga a Compton, era accusato di aver procurato l’arma e di aver ordinato a un altro membro della gang di sparare contro Shakur e l’allora produttore discografico Marion “Suge” Knight. Secondo l’accusa, il movente era la vendetta: Shakur e alcuni membri di una gang rivale avevano aggredito il nipote di Davis. Il rapper, che aveva 25 anni, morì sei giorni dopo per le ferite riportate. La ricostruzione presentata dai procuratori descrive una Cadillac bianca su cui viaggiavano Davis, Orlando “Baby Lane” Anderson, Deandrae “Big Dre” Smith e Terrence “Bubble Up” Brown. Il gruppo seguì la Bmw di Shakur e Knight diretti verso il Club 662. All’incrocio tra East Flamingo Road e Koval Lane la Cadillac si affiancò e Davis passò una pistola calibro 40 ai passeggeri sul sedile posteriore, da dove furono esplosi almeno sette colpi. Davis è l’unico occupante di quell’auto ancora in vita. L’accusa ha sottolineato che nel corso degli anni Davis aveva ammesso più volte il proprio coinvolgimento, in colloqui con investigatori federali e locali, in documentari televisivi, su YouTube e nella propria autobiografia pubblicata nel 2019, dove si definiva “uno degli unici testimoni oculari ancora vivi dell’uccisione di Tupac”. La difesa ha replicato che il libro era una ricostruzione romanzata e autocelebrativa, scritta per guadagnare notorietà e denaro, e che mancavano prove indipendenti sufficienti a confermare le sue affermazioni. Davis, che si era dichiarato non colpevole, non ha mostrato reazioni evidenti alla lettura del verdetto. Ha interrotto l’udienza chiedendo la restituzione dei propri effetti personali e annunciando l’intenzione di presentare appello. La giudice della contea di Clark Carli Kierny gli ha risposto che potrà impugnare la decisione dopo la sentenza. L’ex capo dei Crips resta detenuto senza possibilità di cauzione.

ARTICOLI CORRELATI

A Las Vegas parte il processo a Duane ''Keffe D'' Davis per l’omicidio di Tupac Shakur

Caso Tupac Shakur: perquisizione della polizia del Nevada

Omicidio di Tupac Shakur: fratellastro denuncia cospirazione più ampia nel delitto