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Europol: 18 minori individuati e 147 geolocalizzati in due settimane di lavoro internazionale

AMDuemila
antimafiaduemila

Dal 7 al 18 settembre 2026 esperti di 28 Paesi, insieme a Europol e INTERPOL, hanno operato nella sede di Europol a L’Aia nell’ambito della 19ª edizione della Victim Identification Task Force (VIDTF). L’analisi di 377 set di dati ha permesso di geolocalizzare 147 vittime e di identificare in via preliminare 18 bambini, oltre a cinque autori del reato residenti in diversi Paesi. Si tratta di un ulteriore risultato concreto nella lotta allo sfruttamento sessuale di minori. La Victim Identification Task Force riunisce specialisti da tutto il mondo. Durante le sessioni di lavoro gli esperti esaminano dati, immagini, video e informazioni di intelligence alla ricerca di indizi utili a identificare vittime e autori del reato, oppure almeno a stabilire il Paese di più probabile provenienza del materiale. 

Complessivamente le edizioni svolte finora hanno portato a 1.260 vittime identificate, 348 autori del reato arrestati, 8.642 set di dati/serie analizzati e 2.608 piste trasmesse. Le sessioni si tengono due volte all’anno. Gli specialisti utilizzano il sistema di analisi di immagini e video di Europol (IVAS) per esaminare e classificare il materiale in serie, confrontarlo con i sistemi di Europol, costruire e arricchire pacchetti di intelligence e trasmettere piste operative ai partner nazionali e internazionali. Un episodio del 2025 illustra l’efficacia del metodo. Durante una delle riunioni di quell’anno un’esperta ha portato alla sede di Europol una notevole quantità di dati relativi a un caso nazionale e li ha condivisi con i colleghi della task force. Attraverso il confronto delle informazioni e l’individuazione di dettagli specifici, oltre cento bambini che un autore del reato stava adescando sono stati pienamente identificati e messi in sicurezza. "La maggior parte di loro erano ragazze, la più piccola aveva solo nove anni", afferma l’esperta, che fa parte della VIDTF di Europol da oltre 10 anni. 

Foto © Imagoeconomica