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A Leonardo arriva la manager legata a FdI coinvolta nel caso del treno di Lollobrigida

AMDuemila

Il nuovo assetto rafforza il controllo del vertice aziendale sulle aree strategiche 

Con l’uscita di Roberto Cingolani dalla guida della società e l’arrivo del nuovo amministratore delegato e direttore generale Lorenzo Mariani (in foto), l’italiana Leonardo, la multinazionale attiva nei settori aerospaziale, della difesa e della sicurezza, si prepara a vivere un cambiamento profondo. 

Stiamo parlando dello stesso Mariani, storico dirigente di Finmeccanica, già allontanato un anno prima verso Mbda, società specializzata in missili, dopo attriti con lo stesso Cingolani. 

I cambiamenti in vista riguarderebbero soprattutto il settore delle relazioni istituzionali: l’area che gestisce i rapporti tra l’azienda e il mondo politico, governativo e istituzionale. 

Con il nuovo riassetto interno, la vecchia struttura che gestiva contemporaneamente relazioni istituzionali e affari societari viene smantellata. Al suo posto nasce una nuova unità dedicata esclusivamente alle relazioni istituzionali, che risponderà direttamente sia al presidente sia all’amministratore delegato. Questo significa che il nuovo vertice aziendale vuole avere un controllo più diretto su un’area considerata strategica. 

Separatamente, anche la gestione degli “organi societari”, cioè delle attività legate al consiglio di amministrazione, alle assemblee e alle procedure interne della società, viene affidata direttamente al presidente. In sostanza, alcune funzioni vengono separate e poste più vicino al vertice dell’azienda. 

Dietro a questo nuovo scenario emergerebbe un nome, ed è quello di Valeria Giovanna Venuto, indicata come possibile futura responsabile delle relazioni istituzionali di Leonardo. La stessa Venuto, che secondo “Il Fatto Quotidiano” sarebbe vicina a Fratelli d’Italia e ad alcune persone ritenute legate all’attuale maggioranza di governo. Un legame con gli ambienti più alti della politica che emergerebbe anche dal suo curriculum. Venuto, infatti, in passato ha ricoperto il ruolo di segretaria particolare di Ignazio La Russa quando quest’ultimo era ministro della Difesa durante il governo Berlusconi. 

Successivamente ha lavorato nel settore delle relazioni istituzionali di Trenitalia e, dal gennaio 2025, ricopre un incarico analogo in Anas. Il suo nome è stato infatti associato anche alla nota vicenda della fermata straordinaria del Frecciarossa a Ciampino, nel novembre 2023, quando il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida chiese una fermata eccezionale del treno per raggiungere un evento a Caivano. 

Secondo alcune le ricostruzioni, dopo interlocuzioni con i vertici di Trenitalia, il convoglio effettuò la fermata richiesta da Lollobrigida. Dopo il rifiuto iniziale del capotreno, il ministro avrebbe contattato i vertici di Trenitalia, ottenendo infine la fermata eccezionale. Secondo alcune ricostruzioni, una delle prime telefonate sarebbe stata fatta proprio a Venuto, che all’epoca si occupava delle relazioni istituzionali di Trenitalia. 

Ma Valeria Giovanna Venuto è anche la moglie di Giovannantonio Macchiarola, a sua volta vicino ad Angelino Alfano e oggi inserito in ruoli di comunicazione e relazioni istituzionali in aziende controllate dallo Stato, tra Eni, Enav e il gruppo guidato da Pasqualino Monti, che sarebbe destinato a guidare Terna, uno dei principali operatori che gestiscono la rete elettrica nazionale, con oltre 75mila km di linee elettriche. 

Il riassetto organizzativo di Leonardo ha interessato anche la fuoriuscita di alcuni dirigenti nominati durante la gestione Cingolani, tra cui i condirettori generali Simone Ungaro e Carlo Gualdaroni. Inoltre, è stata smantellata anche la struttura che si occupava di identità digitale e comunicazione, precedentemente affidata alla giornalista Helga Cossu, sostituita da una nuova unità comunicazione che farà capo direttamente all’amministratore delegato.  

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Foto © Imagoeconomica 

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