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| Politica Italia

Il governo mette la toppa per evitare un ''Almasri bis'', nasce un ufficio ad hoc in via Arenula

AMDuemila

All’interno del ministero della Giustizia è nato un nuovo ufficio con lo scopo di scongiurare nuovi casi come quello del boia libico Osama Almasri, scarcerato e rimpatriato in Libia nonostante il mandato di cattura dell’Aja per un cavillo giuridico (come ha sostenuto il ministro Carlo Nordio). “Ufficio per il coordinamento degli Affari Internazionali”, questo il nome dell’ufficio che servirà, come spiega Il Fatto Quotidiano, a stabilire un contatto diretto con Palazzo Chigi e con il ministero degli Esteri sulle questioni relative, per esempio, alle estradizioni e sarà posto sotto il controllo diretto del capo di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, fedelissima del sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro.
Il nuovo ufficio è stato creato con un decreto ministeriale del 27 febbraio, ma è stato registrato dalla Corte dei Conti solo il 2 aprile scorso e poi pubblicato nella gazzetta ministeriale mercoledì. Il decreto modifica l’articolazione del ministero per “efficientare il coordinamento dell’attività internazionale”.
Quattro sono gli scopi del nuovo ufficio indicati nel decreto ministeriale: il primo è quello di “curare il coordinamento dell’attività internazionale al fine di garantire la realizzazione delle direttive politico-amministrative nel campo delle relazioni europee e internazionali”; in secondo luogo “assicurare il raccordo dell’attività svolta in sede europea e internazionale, nei rispettivi ambiti di competenza, dagli uffici e dai dipartimenti del ministero, utilizzando le informazioni trasmesse dai predetti uffici”.
Infine il nuovo ufficio servirà a fornire “supporto e assistenza” per lo svolgimento dell’attività “europea e internazionale alle quali l’autorità politica partecipi direttamente”.