Mondello, Immobiliare Italo Belga tenta l'accordo con la Regione prima del Tar: Schifani e Savarino dicono no
L'Immobiliare Italo Belga, società al centro della vicenda sulla concessione della spiaggia di Mondello revocata dalla Regione Siciliana all'inizio dell'anno per i rapporti con una ditta colpita da interdittiva antimafia, ha tentato di evitare il giudizio di merito del Tar di Palermo cercando una soluzione extragiudiziale con la Regione. L'udienza davanti ai giudici amministrativi resta però fissata per il prossimo 30 settembre, dopo che il tentativo di mediazione è stato respinto dall'amministrazione regionale.
L'iniziativa della società emerge da una lettera inviata l'11 giugno dal presidente dell'Immobiliare Italo Belga, Antonio Gristina, al presidente della Regione Renato Schifani e all'assessora al Territorio e Ambiente Giusi Savarino. Nella comunicazione la società chiedeva un incontro per trovare “una composizione concertata e bonaria dell’intera vicenda evitando i costi, le incertezze e i tempi di un ulteriore contenzioso”.
La richiesta arriva nonostante la società avesse da poco ottenuto un risultato favorevole davanti al Consiglio di giustizia amministrativa, che aveva ribaltato la sospensiva del Tar restituendo temporaneamente la disponibilità della spiaggia. Tuttavia, il vero nodo resta il giudizio di merito del Tribunale amministrativo regionale, che in sede cautelare aveva già ritenuto legittima la revoca della concessione. Un'eventuale sentenza definitiva sfavorevole priverebbe infatti l'Immobiliare Italo Belga del titolo concessorio.
La questione assume particolare rilievo anche per i tempi delle future gare. La normativa prevede infatti che le nuove concessioni vengano assegnate entro il 30 settembre 2027, con la pubblicazione dei bandi entro il 30 giugno dello stesso anno. Tempistiche che potrebbero rendere impossibile completare le procedure prima della stagione balneare 2027, lasciando spazio al mantenimento dell'attuale regime. Proprio per questo, secondo quanto emerge, la società punterebbe a conservare lo status quo.
Sulla vicenda è intervenuto il deputato regionale Ismaele La Vardera, secondo cui il tentativo di accordo dimostrerebbe le preoccupazioni della società in vista del giudizio di settembre. “Ancora una volta ci ha provato ma gli è andata male. Questa storia denota che hanno una paura matta del giudizio del Tar che inevitabilmente confermerà la revoca della concessione”, afferma il parlamentare. E aggiunge: “Perché la verità è che nel merito della scelta nessuno ha ancora si è espresso e loro stanno occupando la spiaggia forti solo di una sospensiva”.
Dopo la richiesta dell'Immobiliare Italo Belga si è aperto un confronto interno tra l'assessorato al Territorio e Ambiente, l'Avvocatura dello Stato e gli uffici della Presidenza della Regione, attraverso un fitto scambio di pareri protrattosi per oltre un mese. Al termine dell'istruttoria, l'assessora Giusi Savarino ha deciso di respingere la richiesta di incontro. “L’orientamento di questo assessorato è quello di non procedere ad alcuno incontro ritenendo imminente l’udienza davanti al Tar che già in sede cautelare aveva già confermato la legittimità dell’iter seguito da questa amministrazione”.
Anche il presidente della Regione, Renato Schifani, ha condiviso questa linea. Il governatore si è limitato infatti a “prendere atto di quanto rappresentato al riguardo” dall'assessorato, ritenendo “i contenuti condivisibili in particolare in relazione alla richiesta di incontro formulata dall’Italo Belga”. Una posizione che conferma la volontà della Regione di attendere il pronunciamento del Tar di Palermo, senza percorrere la strada di una soluzione concordata con la società concessionaria.
















