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Almasri: Consulta non ammette in giudizio l’intervento di una vittima del boia libico

AMDuemila

"I giudici della Consulta hanno deciso di non ammettere l'intervento di Biel Rouei Lam Magok, già detenuto nella prigione di Mitiga e lì torturato da Osama Almasri, nel giudizio avente ad oggetto la legittimità costituzionale della legge 237/2012 di attuazione dello statuto della Corte Penale Internazionale". E' quanto scrivono in una nota gli avvocati Antonello Ciervo e Francesco Romeo, legali di Lam Magok, ricordando che "la questione è stata sollevata dai giudici della quarta sezione della Corte di Appello di Roma che avevano scarcerato Osama Almasri a gennaio 2025". L'ordinanza della Corte Costituzionale, depositata oggi, "sostiene che la decisione finale non pregiudicherà in modo immediato ed irreparabile la posizione di Lam che potrà rivolgersi al giudice civile per chiedere un risarcimento economico. Al contrario - affermano i legali in una nota - l'interesse qualificato di Lam a stare in giudizio è condizione necessaria, che dipende dall'esito del giudizio costituzionale, per potere ottenere un risarcimento del danno derivante dalla mancata consegna di Almasri alla Corte Penale Internazionale, in quanto se la Corte dovesse giudicare incostituzionale la legge di attuazione dello statuto Cpi non ci sarebbe più alcuno spazio per Lam per poter chiedere giustizia sia pure sotto forma di risarcimento economico".