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| Mafia eventi Sicilia

Un commando uccide un imprenditore. A Marsala la mafia torna a sparare

Super User

polizia-web6di Rino Giacalone - 31 agosto 2013
Marsala. Un'esecuzione mafiosa. Non hanno dubbi gli investigatori della Squadra Mobile di Trapani. La Mobile, guidata dal vice questore Giovanni Leuci, da questa mattina è impegnata nei rilevamenti nel luogo dove è stato trovato ucciso Baldassare Marino, 67 anni, imprenditore del settore delle costruzioni. Secondo le prime ipotesi di Leuci e dei suoi uomini, la mafia trapanese, rimasta silente per tanti anni, ricomincia a sparare e lo fa da Marsala.

Il corpo crivellato di colpi di Marino è stato rinvenuto in contrada Samperi, una frazione che si trova nella parte di Marsala che va verso Mazara. Marino era dentro la sua auto, una Opel Astra bianca, che gli uomini della Mobile hanno trovato ferma davanti all'ingresso dell'officina meccanica Car Diesel. Sono stati i dipendenti dell'officina a fare stamattina la macabra scoperta e ad avvertire la polizia. I vetri dell'auto sono tutti in frantumi e questo fa ritenere che contro Marino abbiano sparato più killer: l'uomo è rimasto vittima di una vera e propria esecuzione, ma molto probabilmente è stato raggiunto dai primi colpi di arma da fuoco quando era fuori dalla vettura, poi è salito in auto tentando la fuga ma non è riuscito nemmeno ad accendere l'automobile. Marino, così, è stato ucciso dai colpi di fucile al torace e alle gambe.
La scena che i poliziotti della Mobile si sono trovati davanti, però, aveva anche un particolare macabro. Un dettaglio che potrebbe essere letto nella simbologia di Cosa nostra: davanti alla macchina nella quale era rimasto il cadavere di Marino, è stata fatta trovare una corona di fiori, confezionata con foglie di vite, a forma di croce. L'omicidio, secondo i primi provvisori rilievi del medico legale, sarebbe stato compiuto nel corso della notte.
La notte e l'elemento buio, del resto, sono un nodo determinante. Secondo gli investigatori, molto probabilmente Marino questa notte aveva appuntamento con qualcuno nel luogo dove è stato ucciso. Un classico incontro chiarificatore, che però per lui si è concluso nel peggiore dei modi. Imprenditore del settore del calcestruzzo, un settore notoriamente condizionato nel trapanese dall'associazione mafiosa, Marino – soprannominato “occhi caddusi” - aveva precedenti per la sua forte vicinanza all'organizzazione mafiosa marsalese. Citato in numerose indagini antimafia nel Marsalese, aveva precedenti legati alla droga. Questa notte, però, la condanna è arrivata da Cosa nostra. Una condanna a morte.

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