Salta gara, solo mostra e sfilata cavalli. Stop da animalisti
26 agosto 2015
Palermo. Il Palio a Carini non si farà. Non c'erano i requisiti di sicurezza e i tempi per organizzare la manifestazione. E' quanto emerso nel corso dell'incontro che si è tenuto al Comune, dopo la polemica sollevata dal partito animalista europeo sul rischio di infiltrazioni mafiose. A Carini era tanta la voglia di riportare in auge una manifestazione equestre che si svolge dal 1500. Tra quanti avevano proposto le gare c'erano due candidati a sindaco Ambrogio Conigliaro (M5s e Legambiente) e Gianfranco Lo Piccolo (lista civica). "Nessuna volontà di favorire famiglie mafiose che non erano coinvolte nella manifestazione - dice il sindaco di Carini Giovì Monteleone" che ha organizzato l'incontro per verificare se c'erano i presupposti per fare svolgere la corsa dei cavalli". E' stato deciso di svolgere una manifestazione equestre nel campo di Carini con una mostra di cavalli e poi una sfilata lungo il corso in occasione della festa. Ma nessuna gara. Per il segretario del Partito animalista europeo, Enrico Rizzi, "il buon senso ha prevalso ed è certamente apprezzabile il dietrofront del sindaco di Carini". "Oggi è stato sicuramente dato un duro colpo alla mafia, organizzazione criminale che presta particolari attenzioni a queste manifestazioni medievali e crudeli, considerato che fruttano centinaia di migliaia di euro l'anno, a danno esclusivo dell'integrità fisica e della salute dei poveri cavalli", aggiunge. Rizzi ieri aveva inoltrato al sindaco di Carini, al questore e al Prefetto di Palermo un "atto di significazione e diffida" intimando l'alt immediato della corsa per il rischio di infiltrazioni mafiose, doping e uso di sostanze stupefacenti, preannunciando l'intenzione di rivolgersi alla Procura in caso di inerzia delle istituzioni.
ANSA














