11 luglio 2013
Palermo. "Stiamo cercando anche un'altra persona che ha partecipato al delitto. L'autore materiale dell'aggressione è fuggito con un altro che guidava la moto. Inoltre, ipotizziamo la presenza di un ulteriore quinto complice, a cui pensiamo uno degli arrestati fa un cenno con la mano, cenno immortalato dalle telecamere di videosorveglianza della zona". A dirlo è stato il procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia, a margine della conferenza stampa in Procura sull'arresto di tre presunti assassini dell'avvocato Enzo Fragalà, barbaramente ucciso a colpi di bastone nel febbraio 2010.
Adnkronos
Palermo: procuratore Scalia, pista mafiosa per omicidio Fragalà ma incerto movente
11 luglio 2013
Palermo. Il movente è incerto, ma è la pista mafiosa quella più accreditata per l'omicidio di Enzo Fragalà, il noto penalista palermitano barbaramente ucciso a colpi di bastone nel febbraio del 2010 all'uscita del suo studio legale a pochi passi dal Palazzo di Giustizia. "Pochi giorni prima lui stesso aveva attaccato esponenti del mandamento di Porta nuova'', ha spiegato il procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia, parlando dell'arresto dei tre presunti assassini, due dei quali, Francesco Arcuri e Salvatore Ingrassia, affiliati al mandamento mafioso di Porta Nuova. "E' stata un'indagine complessa - ha aggiunto - perchè l'avvocato seguiva molte cause, aveva un ruolo nella vita politica nazionale e locale e si era occupato anche di terrorismo. In questi anni abbiamo ricevuto parecchie segnalazioni, ricostruito il quadro degli eventi attraverso le intercettazioni telefoniche e l'analisi delle immagini delle telecamere della zona. Ma la svolta nelle indagini è arrivata grazie alle dichiarazioni della collaborante Monica Vitali, vicina alla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio, che ha indicato gli aggressori". Una 'fonte' ritenuta attendibile anche dal Tribunale del Riesame e nei procedimenti contro il mandamento di Porta nuova e la famiglia mafiosa di Borgo vecchio. "La cointeressenza di Cosa nostra all'omicidio - ha concluso Scalia - per noi è chiara, ma l'indagine è ancora aperta per individuare il quarto complice e gli scenari che stanno dietro il delitto".
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In foto: un immagine del Palazzo di Giustizia di Palermo














