Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Mafia eventi Sicilia

Mafia: Comitato, sì ecoparco in ricordo vittime strage Capaci

AMDuemila-1

Palermo. Si oppongono alla creazione di un autoparco di mezzi comunali nell'ex Cava di pizzo Muletta, un tempo di proprietà della società Calce e Calcestruzzi Spa, ma confiscata alla mafia e assegnata al Comune dall'Agenzia per i beni confiscati. E così hanno deciso di costituire un comitato, composto da cittadini e associazioni, per chiedere di dare vita invece nell'area ad un ecoparco dedicato alla memoria delle vittime della strage di Capaci, nella quale il 23 maggio di 24 anni fa persero la vita il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo insieme agli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonino Montinaro e Vito Schifano. E non a caso hanno scelto di chiamare il neonato comitato "Pizzo Muletta Ecoparco di Capaci - per non dimenticare". In origine l'area verde, che si estende per 103 mila mq, era utilizzata come cava. Oggi si trova in completo stato di abbandono, eppure è sottoposta a vincolo archeologico: lo ha istituito nel 1997 la soprintendenza di Palermo. "Chiediamo - spiegano i componenti del comitato - che il territorio venga riscattato attraverso la bellezza e l'ecosostenibilità, che il nome di Capaci possa finalmente essere portatore di valori positivi con la costituzione dell'Ecoparco Pizzo Muletta in tutta l'area dell'ex cava di proprietà della Calce e Calcestruzzi Capaci srl". "È assolutamente impensabile e incompatibile - aggiungono - che il bene possa essere destinato, anche in parte, ad altri fini come richiesto dal Comune di Capaci qualche tempo fa. In quest'area verde esiste il vincolo archeologico e per questo può solo essere destinato a un parco, un'oasi verde in cui ospitare eventi culturali, un luogo dove praticare sport all'aria aperta e educare alla legalità”.

ANSA