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| Mafia eventi Sicilia

Estate con Libera e Libera Terra

Al via a San Giuseppe Jato i campi E!state Liberi! 2026 sui beni confiscati alle mafie

AMDuemila

Ieri hanno preso il via, a San Giuseppe Jato, i campi di impegno e formazione E!state Liberi!, il progetto nazionale promosso da Libera che ogni anno propone, in tutta Italia, esperienze di conoscenza, responsabilità e partecipazione sui beni confiscati alle mafie. Nel territorio dell’Alto Belice Corleonese, le iniziative sono promosse dalle cooperative Placido Rizzotto – Libera Terra e Pio La Torre – Libera Terra, in collaborazione con il Presidio di Libera di San Giuseppe Jato, lo SPI CGIL Palermo e Legacoop Sicilia. I partecipanti saranno ospitati presso la foresteria E!state Liberi! in contrada Dammusi, bene confiscato alla mafia e oggi luogo di accoglienza, formazione e impegno civile.

Il primo campo, in programma dal 20 al 26 luglio, accoglie i giovani soci delle Cooperative di Consumo Italiane e dà avvio a un calendario che proseguirà fino alla fine di settembre. Le attività coinvolgeranno gruppi provenienti da diverse realtà, parrocchiali e cooperative, oltre a singoli partecipanti maggiorenni: dal 24 al 30 agosto sarà presente il gruppo della Parrocchia di Merano; dal 31 agosto al 6 settembre si svolgerà il campo rivolto ai singoli maggiorenni; dal 14 al 20 settembre sarà la volta del gruppo Coop Liguria; infine, dal 21 al 27 settembre, il percorso si concluderà con il gruppo proveniente dal Trentino Alto Agide. 

I campi rappresentano un’occasione concreta per conoscere da vicino il valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati e vivere un’esperienza fatta di impegno, memoria, formazione e condivisione.

Durante il soggiorno, i campisti saranno coinvolti in attività di cura e valorizzazione dei beni confiscati gestiti dalle cooperative Libera Terra, in sinergia con il Consorzio Sviluppo e Legalità. Il percorso formativo includerà incontri con familiari di vittime innocenti della mafia, visite ai luoghi simbolo della memoria — come il Giardino della Memoria e il Memoriale della Strage di Portella della Ginestra — e momenti di approfondimento sulla storia dell’Alto Belice Corleonese, territorio ferito dalla violenza mafiosa ma capace di costruire, negli anni, un forte movimento civile fondato sui diritti, sulla dignità del lavoro e sulla partecipazione delle comunità. 

Verranno coinvolte, inoltre, diverse realtà del territorio impegnate nella promozione della memoria come impegno nel presente: il CIDMA, la Camera del Lavoro di Corleone, l’Associazione Portella della Ginestra, l’Associazione Kaleidos Cultura e Natura, il locale circolo ANPI e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

“Vogliamo che i partecipanti vedano con i propri occhi i benefici del riutilizzo sociale dei beni confiscati”, afferma Francesco Paolo Citarda, Presidente della Cooperativa Placido Rizzotto – Libera Terra. “La nostra terra non è mai stata piegata al volere mafioso: è una comunità che rivendica diritti e dignità, a partire dal lavoro. Attraverso l’impegno quotidiano delle cooperative Libera Terra dimostriamo che è possibile generare valore economico, sociale e culturale, promuovendo le eccellenze agroalimentari del territorio e costruendo filiere sane, trasparenti e rispettose delle persone e dell’ambiente. La buona cooperazione è questo: unire competenze, responsabilità e visione per trasformare beni un tempo simbolo del potere mafioso in luoghi di produzione etica, qualità e futuro. È questo il messaggio che vogliamo trasmettere ai campisti: il cambiamento è possibile, concreto e già in atto da tempo”.