Bagheria, 26 Febbraio - 43esima marcia antimafia Bagheria-Casteldaccia

Giovedì ricorre il 43° anniversario della storica marcia antimafia Bagheria-Casteldaccia, un appuntamento che negli anni è diventato simbolo di impegno civile e memoria attiva. L’iniziativa, rilanciata dal Centro studi Pio La Torre, ha raccolto numerose adesioni: studenti, associazioni, sindacati, l’arcidiocesi e i Comuni del comprensorio torneranno a percorrere la via dei Valloni, tristemente nota perché scelta dai killer come strada di fuga nel cosiddetto “Triangolo della morte”.
La partenza è fissata per le ore 9 da piazza Vittime della mafia a Bagheria. Il corteo attraverserà la strada provinciale, oggi simbolo del riscatto del territorio, fino a raggiungere piazza Matrice a Casteldaccia. Un percorso denso di significato, soprattutto alla luce della storia recente della zona: proprio Bagheria è stata teatro di una delle più imponenti operazioni antimafia, con 181 arresti, seconda soltanto a quella condotta all’indomani del pentimento di Tommaso Buscetta. Nomi ricorrenti a distanza di anni, segno di una mafia capace di tramandarsi come un titolo dinastico.
Alla marcia prenderanno parte anche Cgil, Cisl e Uil, che sfileranno con uno striscione unitario. “È importante esserci perché' partecipare non vuol dire solo ripercorrere la memoria di un evento storico sul fronte antimafia, ma vuol dire anche ribadire con forza che bisogna stare uniti per contrastare un fenomeno ancora molto presente nel territorio e che usa mezzi ancora più subdoli per infiltrarsi e gestire i propri affari - commentano per la Cgil, il segretario generale Mario Ridulfo e il responsabile della Camera del Lavoro di Bagheria Dario Fazzese, per la Cisl Palermo Trapani la segretaria generale Federica Badami, per la Uil Sicilia la segretaria generale Luisella Lionti e il segretario Uil Ignazio Baudo - essere accanto ai giovani delle scuole, vuol dire anche trasmettere loro un messaggio importante: come nel 1983, ancora oggi la società civile, tanti cittadini, le realtà sociali portano in piazza una forte voglia di riscatto, che è fondamentale nel contrasto alla mafia, proprio sulla strada che fu la via di fuga dei killer e dei latitanti”.
Alla mobilitazione ha annunciato la sua partecipazione anche il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, che richiama l’attenzione sulle nuove forme di penetrazione mafiosa: “Oggi la mafia non spara - afferma il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, annunciando la sua partecipazione - ma uccide i nostri giovani con il crack, la droga low-cost che ormai circola anche nei comuni più piccoli, con meno di mille abitanti. Usa i social per esercitare il suo consenso e attrarre minori, in un momento in cui la tensione emotiva verso Cosa nostra si è abbassata. Serve sempre di più la mobilitazione civile in grado di sensibilizzare i giovani: per questo sarò alla 43esima marcia antimafia e antidroga Bagheria - Casteldaccia organizzata dal Centro Studi Pio La Torre. I boss sono sempre pronti a riorganizzarsi, non possiamo arretrare”.
"Dopo 43 anni siamo ancora qui - afferma Vito Lo Monaco, presidente emerito del Centro Studi Pio La Torre - con la stessa energia di allora, con un messaggio che non risuona il vuoto di passerelle di facciata. Prova ne è il coinvolgimento dei più giovani che non sono mai mancati e hanno partecipato sempre con grande consapevolezza. Certo, in 43 anni quei ragazzi sono cresciuti e diventati adulti, ma non hanno mai abbandonato il fronte di quella lotta antimafia viva, attiva, non “di cartone”. Mi riferisco a un’antimafia, il cui senso oggi proprio i più giovani vanno recuperando, dimostrando di volere un futuro libero da ogni genere di dipendenze, prima di tutto quella delle droghe, poi della corruzione e delle guerre. Un impegno, il nostro, che punta a scongiurare anche e soprattutto l’ indebolimento e/o lo smantellamento della legislazione antimafia. Il 26 ci saranno e noi saremo al loro fianco per passare un testimone di memoria che non può e non deve andare disperso".


















