Agrigento, ad imprenditore presidente di una cooperativa recapitata testa di agnello mozzata

10 settembre 2013
Palermo. Intimidazione ai danni di Salvatore Licari, presidente della cooperativa 'I frutti della valle dei templi' di Canicatti', nell'agrigentino. Appesa alla targa del suo studio è stata trovata una testa mozzata di agnello con un chiodo conficcato in bocca. Solidarietà alla coop e ai suoi soci è stata espressa da Antonio Carullo, commissario straordinario dell'Ircac.
''L'intimidazione mafiosa rivolta al presidente Licari - dice - conferma che l'attività della cooperativa colpisce interessi illegali consolidati. In questa attività la cooperativa non può e non deve essere lasciata sola. L'Ircac - continua - intende manifestare piena solidarietà e confermare il convinto sostegno alla cooperativa''.
'I frutti della valle dei templi' poche settimana fa è stata insignita del VI Premio Ircac per la legalità ''per avere saputo riunire in società cooperativa 74 aziende produttrici - si legge nella motivazione - affrancandole, nei diversi passaggi della filiera produttiva, da ogni possibile inquinamento dell'organizzazione criminale e mafiosa''.
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