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'Ndrangheta, Rinascita Scott: tornano in libertà numerosi boss di Vibo

AMDuemila

Ordini di carcerazione non esecutivi per diversi imputati nel maxiprocesso Rinascita Scott contro la 'Ndrangheta del Vibonese. Da qui il conseguente annullamento da parte della Corte d'Appello di Catanzaro, oppure a opera della stessa Procura generale del capoluogo di regione, a seguito di una decisione della Cassazione che ha assolto gli imputati dall'aggravante al reato di associazione mafiosa derivante dal finanziamento delle attività economiche controllate con il provento di delitti, ordinando un nuovo processo di secondo grado per la rideterminazione delle pene. Lasciano così il carcere per scadenza dei termini massimi di custodia cautelare diversi imputati nei cui confronti la Cassazione ha già riconosciuto in via definitiva la commissione del reato di associazione mafiosa. Tra loro ci sono anche i vertici e reggenti del clan Pardea di Vibo Valentia come Domenico Macrì, Francescantonio Pardea, Luciano Macrì e Domenico Camillò. Lasciano poi il carcere anche elementi ritenuti di "peso" nel clan Lo Bianco di Vibo Valentia come Nazzareno Franzé, Giovanni D'Andrea, Salvatore Morgese, Sergio Gentile, tutti condannati a pene variabili tra gli 8 e i 20 anni di reclusione nel precedente giudizio di secondo grado. In attesa della celebrazione del nuovo processo, quindi, tali imputati sono ritornati in totale libertà.

Fonte: Agi 

Foto © Imagoeconomica 

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