L’astensione è stata accolta dal presidente del Tribunale di Palermo, Leonardo Guarnotta. Ora il presidente dell’Ufficio Gip-Gup, Cesare Vincenti, dovrà nominare un altro magistrato. La decisione di Morosini, che aveva già rinviato a giudizio altri 10 imputati, nell’ambito dello stesso procedimento, è stata adottata sul presupposto della “inscindibilità” delle posizioni dell’ex ministro del Mezzogiorno rispetto a quella di alcuni altri dei coinvolti, in particolare il generale dei carabinieri Antonio Subranni.
Secondo l’accusa, infatti, Subranni, che dal 27 di questo mese dovrà affrontare il processo in Corte d’assise, avrebbe recepito le lamentele e le manifestazioni di paura di Mannino, preoccupato di essere ucciso come Salvo Lima, assassinato il 12 marzo 1992. A quel punto, dopo la strage di Capaci, il comandante del Ros, assieme al suo vice, Mario Mori, avrebbe messo in moto il complesso meccanismo del dialogo e della trattativa con i mafiosi.
Morosini ha ritenuto di essersi formato un convincimento, mandando Subranni sotto processo, e che sarebbe potuto rimanere influenzato da quella decisione anche nei confronti dell’ex ministro. Da qui la richiesta, accolta, di lasciare il processo a un collega che potrà formarsi un convincimento autonomo rispetto a quello già espresso dal giudice dell’udienza preliminare sulla trattativa.
im
Tratto da: palermo.blogsicilia.it








Ora dovrà essere nominato una altro magistrato





