Medico morto a Viterbo - Udienza rinviata al 23 ottobre per una notifica
12 giugno 2014
L’udienza di stamattina è stata rinviata al 23 ottobre per problemi procedurali.
Tanta amarezza da parte dei parenti del giovane medico siciliano, morto a Viterbo nel 2004, partiti ieri da Barcellona Pozzo di Gotto per assistere all’udienza. “Sono molto delusa – dichiara Angela Manca, la madre dell’urologo all’uscita dall’aula -. La strada per la verità sulla morte di mio figlio è tutta un ostacolo”.
Non meno deluso il figlio Gianluca: “Ci aspettavamo un po’ di comprensione in più per una vicenda così delicata e complessa. Da dieci anni aspettiamo di sapere come è morto Attilio”.
Il processo è stato rinviato per un vizio di forma: la notifica al l’imputata Monica Mileti è arrivata troppo tardi, con meno di venti giorni di preavviso. La donna è accusata di aver ceduto a Manca la dose di eroina che lo ha ucciso il 12 febbraio 2004.
“Un rinvio che lascia l’amaro in bocca, ma noi non ci arrendiamo” ha commentato l’avvocato dei Manca Antonio Ingroia. L’ex pm ha aggiunto di aver avuto di recente un colloquio con il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone: “Si è mostrato disponibile quanto meno ad ascoltarci. La procura di Roma, come procura distrettuale competente per reati di mafia, potrebbe prendere in carico il caso. Noi con i familiari restiamo in attesa, se gli inquirenti vorranno chiarimenti”.
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