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| Giustizia in Italia

Procuratrice di Venezia Alessandra Dolci ascoltata in Commissione sulle mafie in Veneto

AMDuemila

La procuratrice di Venezia Alessandra Dolci ha preso parte oggi alla Quarta commissione del Consiglio regionale del Veneto per approfondire l'evoluzione dei fenomeni criminali sul territorio e acquisire informazioni sull'eventuale presenza di criminalità organizzata o infiltrazioni economiche. Presente anche il presidente della Regione Alberto Stefani, che ha osservato come l'intervento della magistrata abbia "rappresentato un richiamo forte alla responsabilità collettiva delle istituzioni e della società civile nella difesa della legalità e nel contrasto a ogni forma di criminalità organizzata". Per Stefani "non dobbiamo considerare le mafie come un fenomeno confinato ad altre realtà territoriali. Anche il nostro Veneto deve mantenere alta l'attenzione soprattutto rispetto ai tentativi di infiltrazione nell'economia e nei contesti più vulnerabili. Per questo è fondamentale investire nella cultura della legalità a partire dall'educazione delle nuove generazioni". A margine della seduta, il presidente della Commissione Gianpaolo Trevisi ha ricordato che oggi è la vigilia del 34/o anniversario della strage di Capaci, spiegando che per questo è stato anche osservato un minuto di silenzio. A quanto riferisce Trevisi, Dolci "ha avanzato proposte precise su ciò che la Regione può fare nella lotta alle infiltrazioni mafiose e nella promozione della legalità. Proposte che sono state accolte con attenzione e spirito costruttivo". Come ha sottolineato la vicepresidente Rosanna Conte, "sono stati affrontati diversi temi: dalla gestione dei beni sequestrati al sostegno dei volontari che operano quotidianamente per promuovere la legalità nel territorio, anche attraverso l'ipotesi di un fondo dedicato che possa garantire contributi economici e rafforzare queste attività. Un altro aspetto fondamentale emerso riguarda la formazione: nelle scuole e per le nostre piccole e medie imprese, affinché nella nostra regione si possano sviluppare valori quali l'educazione, la consapevolezza e una vera cultura della legalità." Nel corso dell'audizione, Stefani ha condiviso la proposta avanzata dalla procuratrice di promuovere momenti di incontro e testimonianza nelle scuole del Veneto: "Costruire insieme un percorso di visite negli Istituti è indispensabile, perché la lotta alla mafia comincia prima di tutto dalla consapevolezza del fenomeno nei giovani cittadini".  

Foto © Imagoeconomica 

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