L'avvertimento dato dal procuratore Giovanni Salvi
Roma. "Le indagini hanno ancora accertato che l'organizzazione criminale si rapporta alla pari con altre e più note consorterie criminali (espressione di cosche camorriste, 'ndranghetiste e siciliane), condizionandone l'attività sul territorio romano, nella piena consapevolezza di sé e del proprio ruolo nella gestione degli affari illeciti della capitale; in questo senso, particolarmente significativi sono risultati i rapporti di collaborazione e reciproco aiuto con la cosca di 'ndrangheta dei Mancuso di Limbadi". L'avvertimento è del procuratore generale della corte d'appello, Giovanni Salvi, in un passo della sua relazione alla inaugurazione dell'anno giudiziario.
askanews


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