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| Giustizia in Italia

G8 Cassazione, contro De Gennaro nessuna prova

Super User

28 maggio 2012
Roma. Nei confronti dell'ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, «non si è acquisita alcuna prova o indizio di un 'coinvolgimento' decisionale di qualsiasi sorta nell'operazione Diaz». Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni appena depositate di proscioglimento di De Gennaro dall'accusa di concorso in falsa testimonianza.
Ad avviso della suprema corte, la sentenza di appello con la quale De Gennaro, il 17 giugno 2010, era stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione dopo il proscioglimento di primo grado, prendeva le mosse dalla «illogicità dell'assunto del pubblico ministero nel malcelato tentativo di riportare nella vicenda dei fatti accaduti alle scuole Diaz un quadro di parallela responsabilità metagiuridica del capo della polizia, nei cui confronti non si è acquisita alcuna prova». I supremi giudici criticano anche la «farraginosa tesi della decisività dei dati relativi all'invio del dottor Sgalla presso la Diaz». Il procedimento che riguarda De Gennaro è stata la prima vicenda dei vari filoni processuali nati dai sanguinosi fatti accaduti durante il G8 svoltosi a Genova dal 19 al 22 luglio 2001, culminati nella tragica morte del giovane manifestante Carlo Giuliani, nelle devastazioni e saccheggi nel capoluogo ligure, con la violenta irruzione delle forze dell'ordine nelle scuole Diaz. Insieme a De Gennaro è stato prosciolto anche Spartaco Mortola, ex capo della Digos di Genova, per «l'assenza di seri elementi di prova a suo carico». L'udienza si era svolta in Cassazione lo scorso 22 novembre.

ANSA