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| Giustizia in Italia

Cassazione conferma condanna per saluto romano in Consiglio comunale a Verona

AMDuemila

La Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna nei confronti di Andrea Bacciga, ex consigliere comunale di Verona, per aver effettuato il saluto romano durante una seduta del Consiglio comunale nel luglio 2018, rivolto contro un gruppo di attiviste di “Non una di meno”. Il ricorso proposto dalla difesa è stato rigettato ieri dalla prima sezione della Corte, che ha confermato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Venezia lo scorso ottobre.
Bacciga, avvocato penalista, ha militato nel gruppo Battiti dell’allora sindaco Federico Sboarina, è stato consigliere della Lega e ha ricoperto incarichi in Fratelli d’Italia prima di approdare a Futuro Nazionale. I giudici hanno ritenuto che il gesto, compiuto in una pubblica assemblea democratica, integrasse una violazione della legge Scelba in quanto manifestazione usuale del disciolto partito fascista, escludendo la tesi della goliardata o della posizione marginale sostenuta dall’imputato.
La pena confermata è di sei mesi di reclusione, con sospensione condizionale della condizionale. La sentenza prevede inoltre la trasmissione degli atti al Consiglio di disciplina dell’Ordine degli avvocati territorialmente competente. Le parti civili – tre attiviste di “Non una di meno”, l’Aned e l’Anpi – riceveranno un risarcimento del danno di 800 euro ciascuna per le attiviste e di 5.000 euro per ciascuna delle due associazioni, oltre al rimborso delle spese legali per un importo complessivo di 8.962,94 euro. La motivazione della Cassazione sarà depositata entro 90 giorni.
Come Anpi non possiamo che accogliere con soddisfazione la sentenza”, ha commentato l’associazione dei partigiani, assistita in giudizio dall’avvocato Emilio Ricci. Le attiviste erano rappresentate dall’avvocata Federica Panizzo.
La pronuncia si inserisce nel solco dell’orientamento delle Sezioni unite della Cassazione secondo cui il contesto pubblico e istituzionale assume rilevanza decisiva nella valutazione del gesto. 

Foto © Imagoeconomica