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| Cronache Italia

Premio Europeo della Giustizia Livatino: riconoscimento a Graziella Luparello

Tra i premiati anche Federica La Chioma insieme al procuratore di Marsiglia Nicolas Bessone

AMDuemila

Sarà dedicata a tre magistrati italiani e francesi impegnati sul fronte della giustizia e del contrasto alla criminalità organizzata la seconda edizione del “Premio Europeo della Giustizia Beato Rosario Livatino”. La cerimonia si terrà il 29 ottobre 2026 a Roma, nella Sala delle Cerimonie del Palazzo Pontificio Maffei-Marescotti.
Il riconoscimento, intitolato alla memoria del magistrato Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990, nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità del mondo giudiziario e della società civile distintesi per impegno, rigore e dedizione nella tutela della legalità e nella lotta alla criminalità organizzata.
L’iniziativa è stata ideata da Claudio d’Alelio Marescotti, supervisore generale Ofeact-Espace Schengen-Benelux e coordinatore del Comitato scientifico e della giuria, in collaborazione con Giuliano Crepaldi, presidente della Società di San Vincenzo De Paoli del Consiglio Centrale di Roma.
Per l’edizione 2026 sono stati designati tre magistrati. Tra loro Graziella Luparello, in servizio presso il Tribunale di Caltanissetta e unica rappresentante della funzione giudicante tra i premiati. Nella comunicazione relativa all’assegnazione, la Commissione Giudicatrice e il Comitato Scientifico hanno sottolineato il suo costante impegno e i risultati di eccellenza raggiunti, indicando il suo lavoro come un modello di riferimento per la comunità a livello nazionale ed europeo.
Luparello svolge le funzioni di giudice presso il Tribunale di Caltanissetta, dove è incaricata come Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) e Giudice dell’Udienza Preliminare (GUP). Nel corso della sua attività si è occupata prevalentemente di procedimenti penali riguardanti la criminalità organizzata e di misure di prevenzione patrimoniale.
Ha inoltre svolto attività di docenza e partecipato come relatrice ai corsi specialistici della Scuola Superiore della Magistratura destinati alla formazione dei magistrati, affrontando temi come la confisca di prevenzione e le misure ablative allargate per il contrasto ai patrimoni illeciti. Ha preso parte anche a convegni specialistici organizzati in collaborazione con enti e istituzioni pubbliche, tra cui l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.
Accanto a Luparello saranno premiati due magistrati per le funzioni requirenti: Federica La Chioma, della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, e Nicolas Bessone, procuratore a Marsiglia.
Ad accompagnare le attività legate al Premio è anche la mostra collettiva “Fede e Giustizia - Testimonianza di vita del Beato Rosario Livatino”, allestita dal 4 al 15 settembre 2026 alla Galleria La Pigna del Palazzo Pontificio Maffei-Marescotti di Roma. L’esposizione, a ingresso libero e aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, è diretta da Anna Maria Borsatti e curata da Claudio d’Alelio Marescotti con il supporto dell’Archivio Paolo Salvati.
La mostra raccoglie le opere di ventiquattro artisti dell’UCAI Roma, associazione guidata da Tullio Princigallo, chiamati a riflettere attraverso l’arte visiva sui temi del sacrificio, della responsabilità pubblica e sul rapporto tra fede e vita contemporanea.
Il Premio arriva alla sua seconda edizione dopo l’appuntamento inaugurale del 29 ottobre 2025, ospitato al Collegio Leoniano di Roma e sostenuto dal patrocinio di Unesco Italia, dal supporto dell’Associazione Nazionale Magistrati e dal patrocinio dell’Associazione Ossigeno per l’informazione.

Foto © ACFB