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| Cronache Italia

Ponte sullo Stretto, il direttore tecnico Mele lascia e passa ai vertici Anas

Dal primo ottobre sarà Chief operating officer. La società: “Il progetto non ne risentirà”

AMDuemila

Cambio al vertice tecnico della Stretto di Messina alla vigilia di un nuovo passaggio decisivo per il Ponte. Dal primo ottobre Valerio Mele lascerà la società concessionaria per assumere l’incarico di Chief operating officer di Anas, alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme. Un ruolo definito dalla Stretto di Messina “di massimo vertice tecnico dell'azienda”, per il quale pesa anche la “grande esperienza maturata” da Mele nella gestione del progetto del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Il passaggio e l’imminente avvio dell’istruttoria Cipess sono stati confermati dalla società. L’avvicendamento, assicurano dalla Stretto di Messina, era stato programmato e condiviso da tempo e non dovrebbe determinare conseguenze sull’iter dell’opera. La concessionaria sostiene infatti di avere già acquisito le risorse tecniche necessarie per proseguire le attività e che “il progetto non ne risentirà” del trasferimento di Mele. Il cambio arriva proprio mentre il Ponte si prepara a tornare al Cipess. Nei prossimi giorni è previsto l’avvio dell’istruttoria che aprirà una nuova fase del progetto. Il nuovo passaggio si è reso necessario dopo che, lo scorso autunno, la Corte dei Conti aveva ricusato il visto di legittimità sulla precedente delibera Cipess. Da allora il cronoprogramma inizialmente previsto ha subito uno slittamento. A marzo il governo è intervenuto con un nuovo provvedimento per adeguare l’iter ai rilievi della magistratura contabile e ha confermato lo stanziamento di 13,5 miliardi di euro per l’opera a partire dal 2026. Nei mesi successivi sono stati compiuti ulteriori passaggi amministrativi. Tra questi l’Accordo di programma che coinvolge Mit, Mef, Regione Siciliana, Regione Calabria, Rfi, Anas e Stretto di Messina. Il progetto ha inoltre ottenuto i pareri favorevoli dell’Autorità di regolazione dei trasporti e del Consiglio superiore dei lavori pubblici, richiamati dalla stessa concessionaria nella comunicazione sul passaggio di Mele ad Anas. L’attenzione si sposta dunque sulla nuova delibera del Cipess, attesa ormai in ottobre e destinata successivamente a tornare all’esame della Corte dei Conti. Solo dopo il visto della magistratura contabile e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale potranno essere avviati i successivi passaggi previsti per la realizzazione dell’infrastruttura. La Stretto di Messina punta quindi all’avvio delle cosiddette opere anticipate e della progettazione esecutiva affidata al contraente generale Eurolink. Considerando anche i tempi necessari per il nuovo controllo della Corte dei Conti, l’obiettivo indicato è quello di poter partire ragionevolmente a dicembre. Con un cronoprogramma di circa sette anni e mezzo, l’orizzonte temporale per il completamento dell’opera si sposta così verso il 2034.

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