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Morta Agnese Borsellino chiesa gremita al funerale

Super User

Morta Agnese Borsellino chiesa gremita al funerale6 maggio 2013
Una folla silenziosa e composta si è raccolta nella chiesa di Santa Luisa di Marillac, a Palermo, per l'ultimo saluto ad Agnese Piraino Leto, la vedova del giudice Paolo Borsellino. In prima fila i tre figli, Manfredi, Lucia e Fiammetta. Tra i numerosi rappresentanti delle istituzioni, il presidente del Senato Pietro Grasso, il vicepremier e ministro degli Interni Angelino Alfano, il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, il vicecapo della polizia Alessandro Marangoni, il presidente della Regione Rosario Crocetta, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il prefetto Umberto Postiglione, il questore Nicola Zito, il presidente del Tribunale Leonardo Guarnotta, il Pm Nino Di Matteo. "Agnese nell'ultimo incontro prima di Pasqua - ha detto il celebrante - mi confidò di voler sapere quale fosse la verità. Dobbiamo chiedere perdono al signore per le cose che ancora non sappiamo. Dobbiamo lavorare per costruire una società degna di essere vissuta".

"Dobbiamo dire grazie al signore per questa donna, per questo martirio bianco che ha consumato per la nostra comunità religiosa e civile", ha detto don Cosimo Scordato, nel corso dell'omelia . "Agnese - ha detto don Scordato - ha saputo, sostenuta dal signore, portare il peso di questa pena enorme che come moglie e come madre ha potuto portare fino alla fine". "Ha esaurito tutta se stessa, avendo fatto propria la causa del martirio di suo marito e dell'impegno dei figli e della famiglia, del fratello, di tutti. L'impegno che sia fatta verità. Perché sulla verità possiamo costruire in maniera più autentica. E ancora, forse, questa verità dobbiamo avere il coraggio di cercarla e di portarla alla luce fino in fondo. Perché il martirio delle persone che si sono donate totalmente a noi non resti sprecato".

Il feretro di Agnese Borsellino è stato accolto, all'uscita dalla chiesa di Santa Luisa Marillac, da un lunghissimo applauso.

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Grasso. "E' stata una donna - ha detto Grasso entrando in chiesa - che fino all'ultimo ha voluto verità e giustizia, testimoniando anche in tutti i processi in cui è stata chiamata e con tutti i magistrati che hanno continuato le indagini. Per continuare la sua memoria dobbiamo continuare a cercare verità e giustizia".

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Cancellieri. "Agnese Borsellino era una donna straordinaria che non dobbiamo dimenticare. Il suo insegnamento deve rimanere per tutti un modello", ha detto il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri.

Messineo.
"L'avere cercato fino all'ultimo istante la verità per la morte di Paolo Borsellino fa parte della elevata valutazione morale che è dovuta alla memoria di Agnese Borsellino, perché ha lottato fino all'ultimo, finché le è stato possibile", ha detto il procuratore di Palermo Francesco Messineo ai funerali di Agnese Borsellino. "Era - ha proseguito Messineo - una donna di grande levatura, è stata compagna di un magistrato di eccezionale qualità quale era Paolo Borsellino. Successivamente ne ha perpetuato la memoria e ha lottato anche per rivendicare per Paolo Borsellino tutto ciò che gli era dovuto. Oggi è un momento di dolore e di commozione".

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Ingroia. "Nei momenti di commozione, tutti piangono sulle bare dei morti. Quando si è vivi non c'è altrettanto impegno ad andare in contro alle richieste che vengono dai vivi". Lo ha detto Antonio Ingroia ai funerali di Agnese Borsellino. "Agnese - ha aggiunto Ingroia - da viva proseguiva quella ricerca di verità che Paolo aveva portato avanti da vivo".

Crocetta.
"Un'eroina incredibile che ha continuato la testimonianza di Paolo rimanendo sempre fedele ai valori delle istituzioni". Così il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, al funerale di Agnese Borsellino. "L'ho incontrata tre settimane fa - ha detto - e ho trascorso un paio d'ore con lei. Chiedeva come sempre la verità sulle stragi, ed è stata in vita come nella malattia con una forza incredibile per amore di trovare la verità sui tanti misteri che sono rimasti. Ma c'era una serenità di fondo che non bisogna dimenticare, che le derivava dal coraggio e dalla forza che ha trasmesso ai figli e all'esempio che ha dato alla società".

Orlando. "Ha senso combattere i mafiosi che sparano se non si combattono i loro mandanti politici?". E' questa la domanda polemica che il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha fatto entrando stamattina nella chiesa per i funerali di Agnese Borsellino. "La signora Borsellino - ha detto Orlando - ha continuato a chiedere, con la pacata e civile fermezza che ha contraddistinto tutta la sua vita, verità e giustizia per la morte del suo compagno. Ha continuato a battersi, scontrandosi con inaccettabili silenzi e omertà di Stato, perché sia fatta luce e siano colpiti i responsabili della ignobile trattativa fra Stato e mafia che ha portato alla morte di Paolo Borsellino." Da qui, la domanda polemica del sindaco. "Una domanda - ha detto - che è uno stimolo a non fermarci e a continuare a chiedere che verità e Giustizia siano finalmente fatte".

Berretta.
"Agnese Piraino Leto è stata una donna straordinaria che, pur tenendosi alla larga dai clamori dei media, non ha mai rinunciato a testimoniare il proprio impegno nella lotta alla mafia e nella ricerca della verità sull'uccisione del marito Paolo Borsellino". Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia, Giuseppe Berretta, a Palermo per i funerali di Agnese Borsellino. "Una donna coraggiosa - ha aggiunto Berretta  -  che ha ribadito la sua condanna alla mafia sempre, fino alla fine e nonostante i problemi di salute. Il mio pensiero va ai familiari che in questi venti anni hanno condiviso con lei il dolore per il violento assassinio di Paolo Borsellino".

Gli striscioni.
Nella notte i giovani di An hanno affisso numerosi striscioni di omaggio: "Agnese e Paolo sono di nuovo insieme" (guarda la foto).

A Caltanissetta. Osservato un minuto di silenzio nell'aula bunker del carcere di Caltanissetta, dove è in corso il processo "Borsellino Quater", in ricordo di Agnese Piraino Leto, vedova del giudice. Agnese Borsellino avrebbe dovuto testimoniare nell'ambito del nuovo filone d'indagine per far luce sulla strage di via d'Amelio.

Tratto da: palermo.repubblica.it