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| Cronache Italia

Matteotti commemorato alla Camera, ma l’assenza di Fratelli d’Italia scatena le polemiche

Il ricordo del deputato socialista assassinato dal fascismo

AMDuemila

Alla Camera dei Deputati è stata dedicata una targa a Giacomo Matteotti, proprio sul banco da cui nel 1924 pronunciò il suo celebre discorso contro le violenze fasciste. Un commesso della Camera ha scoperto la targa sistemata sullo scranno numero 14, quello occupato da Matteotti un secolo fa. L’iscrizione ricorda che da quel posto il deputato socialista denunciò pubblicamente le intimidazioni e le violenze del fascismo, un atto di coraggio che pochi giorni dopo gli sarebbe costato la vita. Matteotti, infatti, venne rapito e assassinato nel giugno del 1924 da uomini legati al regime.

Un momento solenne e di memoria condivisa. Peccato che, anche questa volta, tutto si stia trasformando in un caso politico, con gran parte della destra - soprattutto i deputati di Fratelli d'Italia - assente dall’aula.

All’iniziativa proposta due anni fa dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Devis Dori, in occasione del centenario dell’assassinio di Matteotti, erano presenti meno di dieci deputati meloniani su 115. Una fotografia pubblicata sui social dal parlamentare del Pd Arturo Scotto ha rapidamente alimentato le polemiche. Per le opposizioni quell’assenza rappresenta un segnale preciso: la difficoltà di una parte della destra italiana nel confrontarsi pienamente con la memoria antifascista del Paese. “Temono di omaggiare un antifascista”, ha attaccato la capogruppo di Avs Luana Zanella.

Matteotti denunciò in Aula i brogli e le aggressioni che segnarono le elezioni del 1924. Lo fece guardando negli occhi i deputati fascisti che lo insultavano dai banchi parlamentari, accusandolo di non essere italiano. “Celebrare Matteotti significa celebrare una parte dell’Italia che non può più essere ignorata”, ha dichiarato Roberto Morassut del Pd. 

Fonte: La Repubblica  

Foto © Imagoeconomica