Maria Falcone: “Il giorno della memoria di Giovanni non invitiamo Lombardo, imputato per mafia”
di AMDuemila - 9 maggio 2012
Nessuno può permettersi di usare l'immagine di Falcone a scopi politici. E' questo quanto espresso questa mattina da Maria Falcone, intervistata da Felice Cavallaro sulle pagine del Corriere della Sera, entrando nel merito della diatriba politica che si è generata tra il candidato Leoluca Orlando e il presidente dell'Ars. Nei giorni scorsi, a spoglio in corso, il governatore Lombardo, rispondendo ad Orlando lo aveva definito come “il calunniatore di Falcone”.
La Falcone ha bacchettato anche il candidato dell'Idv, “Il suo tradimento fu ancora più doloroso perché era il tradimento di un amico. Lo visse così Giovanni. E l'ho vissuto così io stessa. Da lui Voglio solo una cosa. Deve dire solo quattro
parole: "Con Falcone ho sbagliato". D'altronde, lo dice la storia che sbagliò. Ognuno di noi può sbagliare, come diceva Giovanni che non a caso aveva una collezione di papere. Come simbolo della possibilità umana di commettere errori. Adesso sarei grata a Orlando se pubblicamente riconoscesse l'errore e lo dicesse con chiarezza. Orlando sbagliò, ma non era inquisito per mafia”. Ma con il Governatore è ancor più ferma rivelando di non avere invitato Lombardo nell'aula bunker il giorno di Napolitano e Monti: “La Fondazione ha determinati valori e idee da portare avanti e non può invitare chi ha avuto rapporti con soggetti mafiosi, stando a quanto dice il procuratore di Catania, certo che quei contatti ci siano stati”.












