Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Cronache Italia

Mafia: Grasso, dietro Capaci finalità che trascendono da Cosa Nostra

Super User

10 maggio 2012
Roma. «Sia Falcone, sia Borsellino dovettero affrontare delle avversità poste in essere non solo da parte della mafia, ma anche da coloro che stavano loro attorno. E questo dà ancora di più valore. Speriamo presto di scoprire chi sia l'amico che tradì Borsellino». Così Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, intervistato per la rubrica 'A Ciascuno il Suo' di Raffaella Calandra su Radio 24, commenta alcuni aspetti emersi dall'inchiesta sulla strage di via D'Amelio. E in un'inchiesta, tutt'ora aperta anche sulla strage di Capaci, si ipotizzano per Grasso «interessi convergenti». Spero che sia fatta piena luce su tutto ciò per scoprire il nome del traditore- continua Grasso- lo dobbiamo alle vittime e dobbiamo trovare tutti i responsabili, non solo alcuni «continua Grasso». È lacerante intuire certe cose e non poterle dimostrare. Non c'è dubbio che Falcone doveva essere ucciso a Roma, in una strada di Roma e in un modo più semplice di come è stato poi ucciso. Poi il commando fu richiamato, perchè era stato trovato qualcosa di meglio e pensarono di minare l'autostrada col tritolo che non è cosa solita nelle azioni della mafia. È qualcosa che si è aggiunto perchè dovevano impressionare il mondo: ecco si lascia intuire finalità che trascendono da quelle di Cosa Nostra, «conclude Grasso».

ADNKRONOS