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| Cronache Italia

Mafia: gestire beni confiscati, ateneo di Bologna insegna come

Super User

4 maggio 2012
Bologna. Strappare un immobile o un'azienda alle mafie e riuscire a usarli concretamente è affare di carte, leggi, conti. Insomma, tocca studiare. Dal 23 novembre un master all'Università di Bologna - primo in Italia - insegna come fare, spiegando l'abc dal sequestro alla confisca fino alla gestione vera e propria. Il corso è intitolato a Pio La Torre, il deputato palermitano che trent'anni fa si è battuto per la legge che ha introdotto il reato di associazione mafiosa e ha previsto la confisca dei beni. Quando la legge fu approvata, lui era morto da cinque mesi, freddato dalla mafia il 30 aprile 1982. Si tratta di un master interfacoltà a cui si accede dopo la laurea triennale. Il bando, uscito oggi e aperto fino al 24 settembre, prevede minimo 10 massimo 40 posti per commercialisti, avvocati, soci di cooperative interessate alla gestione ma anche dirigenti di enti e istituzioni. Le lezioni si svolgeranno un weekend al mese per un totale di 1.500 ore, fra cui 375 di stage all'interno di cooperative, enti, associazioni, ministeri.
«Questo master può essere un punto di riferimento per professionisti di tutto il Paese - ha detto il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso - perchè non esistono corsi così approfonditi in Italia, nemmeno al sud. E credo serva soprattutto alla pubblica amministrazione perchè nel momento in cui un bene della criminalità organizzata viene confiscato, gli enti interessati devono avere persone competenti nel seguire tutto l'iter per entrarne in possesso». Una gimcana tra burocrazia e leggi (corrispondenti alle materie di studio del master, dalle norme sulla custodia giudiziaria all'inventario dei beni fino al regime fiscale) che spesso, ha ricordato Alfonso, provoca «anni di ritardi» nell'utilizzo effettivo degli immobili. Per la professoressa Stefania Pellegrini, direttrice del master, «non basta il fatto simbolico per cui ad esempio una villa non è più di un camorrista. Il rischio è che ci si fermi a quel risultato senza che la confisca sia produttiva. Per questo servono competenze». Il master ha il patrocinio e sostegno di varie istituzioni tra cui l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e destinazione dei beni sequestrati alle mafie, Comune e Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Regione Puglia, procura di Bologna, Libera.

ANSA