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| Cronache Italia

In arrivo il nuovo libro di Attilio Bolzoni UOMINI SOLI

Super User

Trent'anni dopo, non sappiamo ancora chi ha voluto morti
Pio La Torre e Carlo Alberto dalla Chiesa. Vent'anni dopo, non sappiamo ancora
chi ha voluto morti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

In libreria dal 13 aprile


Attilio Bolzoni

UOMINI SOLI
Pio La Torre e Carlo Alberto dalla Chiesa
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino


Sono morti venti, trent'anni fa.
Giù a Palermo.


Lo sapevano che li avrebbero fermati, prima o poi. Facevano paura al potere. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un'altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria. Ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta.
Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio La Torre, nel partito al quale ha dedicato tutto se stesso. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella sua Arma, lui che si pregiava di avere «gli alamari cuciti sulla pelle». Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in quel Tribunale popolato da giudici infidi.
Vite scivolate in un cupo isolamento pubblico e istituzionale. Fino agli agguati, alle bombe.

Un racconto collettivo scritto da Attilio Bolzoni, giornalista tra i più colti e sensibili, che ha memoria diretta di tutti e quattro i protagonisti e che da Palermo ha spiegato per decenni all'Italia personaggi e retroscena, misteri e drammi pubblici della Sicilia insanguinata e mai rassegnata. Uno specialissimo libro di storia. Una lunga cronaca che sprigiona emozioni da ogni pagina.

«Li ho visti da vivi e li ho visti da morti.
Ho conosciuto molti dei personaggi
che hanno incrociato le loro esistenze tormentate, i pochi amici, i tanti nemici,
il branco degli indifferenti.
Prima di iniziare a scrivere, ho raccolto vecchie istruttorie e qualche sentenza.
Ma poi ho provato un disagio profondo
a leggere sempre gli stessi nomi,
gli stessi mandanti delitto dopo delitto
e strage dopo strage. Non sono arrivato
in fondo. Non ce l'ho fatta. Sapevo già
come finiva la storia di questi uomini soli.»

(Attilio Bolzoni)