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title: 'Femminicidio a Camponogara: interrogazione parlamentare su denunce, stalking e protezione'
description: 'Femminicidio di Tania Terrin a Camponogara: Stefania Ascari chiede verifiche su denunce, stalking, valutazione del rischio e misure di protezione. Interrogazione ai ministri di Giustizia e Interno sulla gestione delle segnalazioni e dei protocolli antiviolenza.'
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Scritto da AMDuemila

Pubblicato: 19 Agosto 2026

- [ Femminicidio ](https://antimafiaduemila.com/component/tags/tag/femminicidio.html)
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- Sottotitolo: L'onorevole chiede ai ministri di Giustizia e Interno di verificare denunce, valutazione del rischio e misure di protezione per Tania Terrin

![antimafiaduemila](https://antimafiaduemila.com/images/2026/08/terrin-tania-fb.webp)

Nella serata del 15 agosto 2026 a Camponogara, in provincia di Venezia, "**Tania Terrin**, 39 anni, è stata uccisa nella propria abitazione". Secondo le prime ricostruzioni investigative, "responsabile del femminicidio sarebbe l’ex compagno **Dino Keber**, 43 anni, successivamente trovato morto nella propria abitazione". L’interrogazione parlamentare presentata dalla onorevole **Stefania Ascari** ai ministri della Giustizia e dell’Interno sottolinea che quanto accaduto "assume contorni ancora più drammatici" perché "Tania avesse già chiesto aiuto alle istituzioni e denunciato comportamenti violenti e persecutori dell’ex compagno". La deputata ricorda che, secondo quanto dichiarato pubblicamente dalla madre della vittima, "la famiglia si sarebbe rivolta alle forze dell’ordine sette o otto volte, attraverso iniziative della stessa Tania, della madre e del padre". L’atto chiede di verificare immediatamente "attraverso l’esame degli atti e delle segnalazioni effettivamente pervenute alle autorità competenti" quante e quali denunce siano state presentate e quale seguito abbiano avuto.

Nell’aprile 2026 Tania aveva denunciato l’ex compagno dopo una gravissima aggressione. Secondo quanto riferito dalla famiglia e riportato dalla stampa, "l’uomo le avrebbe stretto le mani intorno al collo fino a farle perdere i sensi, tanto da rendere necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso". A seguito di quella denuncia "sarebbe stato attivato il Codice rosso" e "nei confronti dell’uomo sarebbe stato successivamente adottato, nel mese di giugno, un ammonimento del Questore". Tania aveva inoltre "manifestato concretamente il proprio timore per la presenza dell’ex compagno, arrivando a inviare ai vicini di casa una fotografia dell’uomo e chiedendo loro di non aprirgli qualora si fosse presentato nel palazzo, riferendo di trovarselo frequentemente sotto casa". La denuncia per stalking "non sarebbe stata ritirata" e l’abitazione "sarebbe stata oggetto di controlli periodici da parte dei Carabinieri".

L’interrogazione di Ascari pone una serie di quesiti precisi: quali informazioni fossero nella disponibilità delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria; "quale valutazione del rischio fosse stata effettuata" e se fosse stata aggiornata; "per quali ragioni, a fronte del quadro descritto, nei confronti dell’uomo risultasse adottato l’ammonimento del Questore" e se fossero stati valutati i presupposti per ulteriori misure cautelari o di prevenzione. Chiede inoltre se risultasse che l’uomo "continuasse a presentarsi nei pressi dell’abitazione di Tania" e quale seguito sia stato dato alle relative segnalazioni. "Tania aveva chiesto aiuto. Per questo la sua morte pone una domanda alla quale le istituzioni hanno il dovere di rispondere: se una donna denuncia violenze e persecuzioni, arriva al pronto soccorso e manifesta il timore che il proprio aggressore continui a presentarsi sotto casa, quali meccanismi devono attivarsi affinché quella denuncia si traduca in una protezione effettiva?".

La deputata sottolinea che "non è accettabile che l’onere della sicurezza venga sostanzialmente trasferito sulla donna, costringendola a modificare radicalmente la propria esistenza, abbandonare la propria abitazione, il proprio lavoro e le proprie relazioni per sottrarsi al persecutore". Aggiunge: "è lo Stato che deve assicurare che chi denuncia possa continuare a vivere liberamente e in sicurezza". L’interrogazione chiede al ministro della Giustizia di disporre "con urgenza" accertamenti ispettivi presso gli uffici giudiziari interessati e al ministro dell’Interno una verifica amministrativa sulla gestione delle segnalazioni e sul coordinamento tra le autorità. Chiede inoltre di verificare più in generale "l’effettiva applicazione dei protocolli di valutazione e gestione del rischio nei casi di violenza domestica e stalking".

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