Familiari procuratore Scaglione: "Dopo 41 anni ancora senza volto di mandanti ed esecutori"
5 maggio 2012
Palermo. A 41 anni dall'omicidio del procuratore della Repubblica di Palermo Pietro Scaglione, la sua morte resta un giallo. Il magistrato fu assassinato assieme all'agente Antonio Lorusso il 5 maggio del 1971, in via Cipressi, dopo la sua abituale visita sulla tomba della moglie, nel cimitero dei Cappuccini. In una nota la famiglia, ricordandone l'impegno sottolinea come «non si conoscono nè i mandanti nè gli esecutori del duplice delitto». Anche se è stato «accertato che i possibili moventi del delitto sono in ogni caso da ricollegare all'attività giudiziaria svolta 'in modo specchiatò e inflessibile dal magistrato, soprattutto nella repressione della mafia». Nella sua lunga carriera di giudice e, soprattutto, di pubblico ministero, iniziata nel 1928, Pietro Scaglione si occupò dei principali misteri siciliani: dal banditismo del dopoguerra agli assassini dei sindacalisti Placido Rizzotto e Salvatore Carnevale, dalla strage di Portella della Ginestra alla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro.
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