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| Cronache Italia

Don Ciotti: ''La lotta alla mafia si fa a Roma''

Super User

13 novembre 2011
Rizziconi (RC). "La lotta alla mafia si fa sul territorio, ma si fa soprattutto a Roma, in Parlamento«. Lo grida forte don Luigi Ciotti, ai mille giovani che applaudono la nazionale azzurra sul campo di calcetto di Rizziconi. »La vera lotta alla mafia - ha aggiunto il presidente di Libera - si fa con le politiche sociali, difendendo il lavoro, a cominciare da quelli che lo hanno", "Invito la Federcalcio a entrare nella rete di Libera - ha concluso - 1.600 associazioni senza colori politici". «State attenti - ha ammonito Don Ciotti, a voce alta, tutta la platea giocatori compresi in assoluto silenzio - È la terza volta che inauguriamo questo campo. O ci impegniamo davvero a lavorare per il cambiamento, oppure sarà invano: e il cambiamento comincia da ciascuno di noi». «Le mafie - ha ancora urlato il presidente di Libera - non sono solo in Calabria. Il Comune di Bardonecchia è stato sciolto per infiltrazioni mafiose». Poi Don Ciotti ha presentato a tutta la nazionale, schierata sul campo in tuta da allenamento, i genitori di Dodo Gabriele, il bambino di 11 anni ucciso mentre giocava sul campo del Crotone nel 2009 e altri familiari di vittime della 'ndrangheta, per un abbraccio commosso. Tra gli azzurri, anche Rino Gattuso, calabrese e campione del mondo 2006. Poi, gli azzurri si sono riscaldati e hanno dato il via a un minitorneo di calcetto, tra gli applausi dei ragazzi che tra l'altro hanno inneggiato all'assente Antonio Cassano.

ANSA