“Cittadini votate con le cabine aperte”. Nuti si appella agli elettori per la trasparenza
Il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle chiede aiuto agli elettori e agli altri partiti nella lotta per la rimozione delle tendine
4 maggio 2012
“Cittadini, votate con le tendine aperte in segno di trasparenza e civiltà. Candidati sindaci, unitevi alla battaglia contro le tendine nelle cabine elettorali”.
Riccardo Nuti, candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, rilancia sul tavolo della rimozione delle tendine dalle cabine con un appello agli elettori e a tutti gli altri schieramenti politici.
“Il regolamento di istruzioni per le operazioni degli uffici di sezione - sottolinea Nuti - fa cenno soltanto alla segretezza del voto senza menzionare le tendine. Pertanto gli elettori possono votare sotto gli occhi di tutti, in segno di civiltà e senza compromettere la segretezza del voto. Agli altri candidati sindaci chiediamo di appoggiarci senza sé e senza ma nella richiesta della rimozione che abbiamo inviato a Comune, Prefettura e Questura. Questa è l’occasione per capire chi è per l’antimafia dei fatti e chi per l’antimafia delle parole”. “Ci auguriamo - prosegue Nuti - che le belle parole sulla legalità spese durante questi mesi trovino riscontro nei fatti. Non vogliamo pensare che ci sia qualche candidato che tema la rimozione delle tendine e che magari voglia perpetuare questo meccanismo clientelare che da sempre caratterizza le elezioni palermitane”.
Secondo gli attivisti del Movimento Cinque Stelle la questione della rimozione delle tendine è una pietra miliare sulla strada della lotta al dilagante fenomeno della compravendita dei voti. “Quello della compravendita del consenso - sottolinea Nuti - è un fenomeno diffusissimo specialmente nelle zone economicamente svantaggiate della città e si può concretizzare, per esempio, fotografando la scheda elettorale col cellulare. L'arresto di chi usa telefonini o macchine fotografiche è previsto, ma è praticamente inapplicabile, visto che le tendine celano ogni attività dentro la cabina”.
“Anche se stretti - conclude Nuti - i tempi per la rimozione ci sarebbero ancora. Un provvedimento in tal senso può infatti essere emanato anche lo stesso giorno delle elezioni. Cosa che va assolutamente fatta. Il destino di Palermo non può essere barattato con pochi euro o con buoni benzina”.












