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| Cronache Italia

Anniversario Scaglione. Sonia Alfano (Presidente Crim): ''Vittima della mafia e delle maldicenze''

Super User

4 maggio 2012
Palermo. “Il procuratore Scaglione, ucciso a Palermo il 5 maggio del 1971, vittima della mafia e del dovere quanto delle maldicenze, purtroppo, non ha mai avuto giustizia. L’unica cosa che sappiamo, infatti, è che il movente dell’efferato delitto è da collegare alla sua attività di magistrato integerrimo. Toccò a lui, infatti, occuparsi dei principali e più misteriosi fatti avvenuti in Sicilia: Portella della Ginestra, gli assassinii di Rizzotto e di De Mauro e tanto altro. Lo fece con ammirevole ostinazione, con senso dello Stato e della giustizia e per questo pagò un tributo fin troppo alto”.

E’ quanto dichiara l’eurodeputata e presidente della Commissione CRIM (sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro) Sonia Alfano, ricordando il 41esimo anniversario dell’uccisione del procuratore Pietro Scaglione.

“Oggi, che anche all’interno della magistratura sono presenti soggetti più o meno conniventi - sottolinea Alfano - è un dovere preservare la memoria a lungo infangata di un procuratore onesto e intransigente quale era Scaglione. Dalla Chiesa disse di lui che ‘quando esercitava le funzioni di pubblico ministero all’udienza aggrediva la mafia’. Disse una verità che oggi tutti siamo chiamati a difendere. Il mio ruolo di Presidente della Commissione sul crimine organizzato consiste anche in questo. Alla famiglia Scaglione - conclude - va il mio più sincero abbraccio in una giornata che risveglia ricordi atroci”.

Visita: soniaalfano.it