Cinisi: stamattina al via a Casa Badalamenti il progetto "Un ponte per la memoria"
7 maggio 2012
Cinisi. La Fondazione "Con il sud" ha selezionato in Calabria, nell’ambito della linea di intervento “Progetti speciali e innovativi”, il progetto Un ponte per la memoria, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, attraverso lo sviluppo di un percorso di conoscenza e “demitizzazione” delle mafie, ponendo le basi per la creazione di una memoria condivisa.
L’iniziativa vede il partenariato dell’associazione Antigone Museo della ndrangheta con Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, l’associazione Musica e Cultura e l’associazione culturale Proskenion. Ed è partita stamattina, 7 maggio, a Cinisi, nell’ambito delle iniziative previste per il 9 maggio in memoria di Peppino Impastato, per concludersi nel mese di marzo del 2014.
Un Ponte per la Memoria si propone di sperimentare e diffondere “modelli, comportamenti e linguaggi di contrasto culturale alle mafie” in Sicilia e Calabria. Attraverso un rapporto interattivo di ricerca e analisi sul fenomeno, attivando modelli educativi multimediali, esperienziali, di approfondimento con giovani di diverse fasce di età: dalle scuole medie agli studenti universitari. La creazione di gruppi di lavoro di studenti universitari, volta alla creazione di mostre fotografiche, video-documentari e ricerche, sarà inoltre fondamentale per aumentare la loro consapevolezza e capacità di agire rispetto ai temi trattati. L’intera cittadinanza verrà informata, sensibilizzata e resa partecipe tramite convegni la cui qualità sarà garantita dalla presenza di un comitato scientifico.
Il progetto, però, non si ferma a questo, vuole, infatti, contribuire alla ri-costruzione dell’immagine di sé e dell’identità dei luoghi, facendo partecipare i giovani delle scuole medie alla creazione di percorsi di musealità diffusa. Per questo è previsto un concorso di idee, volto a riempire di contenuti e immagini le “Pietre dell’inciampo” (i punti di memoria diffusa che verranno installati a Reggio Calabria e a Cinisi).
I percorsi di musealità diffusa saranno, inoltre, arricchiti dalla presenza di Totem multimediali che forniranno spiegazioni e informazioni aggiuntive sulle “Pietre dell’inciampo” e sulle iniziative socio-culturali della città e i cui contenuti saranno curati dal comitato Scientifico del progetto. Inoltre, l’applicazione di georeferenziazione per Ipad, Iphone e smartphone della mappa e dei percorsi di musealità diffusa, proietterà il progetto verso il futuro, verso nuovi linguaggi dell’anti-mafia.
Infine un Ponte per la Memoria si propone di mettere in rete e diffondere i “modelli, comportamenti e linguaggi di contrasto culturale alle mafie”, sperimentati durante il progetto, tramite il portale multimediale del progetto (che servirà anche da casa madre per aggiornare i contenuti dei Totem), i social network (profilo Facebook ecc), e la comunicazione su media locali, nazionali ed europei e tramite la pubblicazione finale che costituirà un vero e proprio manuale del contrasto culturale alle mafie.
Il progetto è partito stamattina, 7 maggio, a Cinisi, nell’ambito dell’iniziativa “Oltre i confini della memoria. 9 maggio 1978 - 9 maggio 2012. Ricordare per continuare”.
Il primo appuntamento è stato, sempre stamattina, il convegno, organizzato nella sede dell’ex-Casa Badalamenti, in corso Umberto 183 a Cinisi, dal titolo “Il futuro dei beni confiscati: incubatori di cultura anti-mafia delle nuove generazioni”, a cura dell’associazione Casa
Memoria Felicia e Peppino Impastato. A seguire la presentazione e il dibattito sul progetto “Un ponte per la memoria”, con Giovanni Impastato di Casa Memoria, Claudio La Camera, coordinatore del Museo della ndrangheta, Umberto Santino del Centro Siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, alcuni rappresentanti del Comune di Cinisi, autorità impegnate nel
territorio sul fronte della lotta alle mafie e rappresentanti delle associazioni giovanili e culturali di Cinisi.
Il programma continua nella giornata del 9 maggio, alle 10,30, davanti alla sede di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, su Corso Umberto a Cinisi, con l’apposizione della Prima pietra della memoria del percorso “I cento pensieri di Peppino”, alla presenza dei rappresentanti del
Comune di Cinisi e di Graziano Delrio, presidente nazionale dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani).












