Zelensky e Netanyahu a braccetto da Trump ottengono l'assist per la guerra totale
Washington diventa il crocevia di due guerre mentre Trump riceve Netanyahu e Zelensky nello stesso giorno
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Quale migliore occasione dei funerali della morte del guerrafondaio neocon Lindsey Graham, per riconfermare le istanze belliciste più distruttive del complesso militare industriale.
"Lindsey Graham si è schierato con grande vigore a sostegno dell'Ucraina. A dire il vero, a Lindsey piacevano le guerre in generale. Non ha mai visto una guerra che non gli piacesse. Ne era davvero appassionato...", Con queste parole "calde e affettuose" Donald Trump gli ha reso omaggio alla memoria prima del suo funerale.
Lo stesso Graham che, mentre i civili venivano bombardati dai missili USA e israeliani in Iran, è stato immortalato all'apice del suo orgasmo bellico-sessuale: “Guardate cosa abbiamo combinato. Mi sono quasi messo a piangere”, ha detto. “Da quanto tempo stiamo spingendo per questo?... Ho parlato con Trump stamattina; è euforico, ‘la cosa migliore che abbia mai fatto’. Adora far saltare in aria le cose!”.
Ebbene , per rendere omaggio e onore a questo personaggio ormai appartenente al regno degli inferi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pensato bene di ospitare martedì, a poche ore di distanza, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
I due leader si trovavano nella capitale americana proprio per partecipare alla cerimonia commemorativa in onore del senatore Graham, da sempre uno dei più stretti alleati di Trump, che in vita aveva più volte spinto la Casa Bianca a fornire maggiore sostegno militare a Kiev. Un'occasione che seggna un momento di svolta, un "assist" politico che lega chiaramente i due fronti di guerra sotto l'ombrello della strategia americana con lo spirito guerrafondaio dei neocon come guida suprema.













