VIDEO - Mafia, servizi segreti e Stato: le confidenze di Falcone a Pino Arlacchi
Chi erano i veri nemici di Giovanni Falcone? Soltanto Cosa Nostra oppure esistevano interessi più vasti che si muovevano dietro le quinte?
In questa intervista incontriamo Pino Arlacchi, sociologo, ex vice-secretario generale e direttore esecutivo del programma anti-rogue e anticrimine dell'ONU, già deputato e senatore, oltre che parlamentario europeo, analista per la DIA negli anni 80, dove ha lavorato insieme a Gianni de Gennaro con Giovanni Falcone, e autore del libro "Giovanni ed io" (ed. Chiarelettere).
Partendo dai ricordi e dai dialoghi avuti con Falcone negli ultimi mesi della sua vita, Arlacchi ripercorre alcune delle pagine più controverse della storia italiana: il delitto Mattarella, il ruolo dei servizi segreti, i rapporti tra mafia e pezzi dello Stato, il fallito attentato dell'Addaura, le stragi degli anni Novanta e le riflessioni che Falcone gli confidò pochi mesi prima della sua morte.
Una testimonianza diretta che riporta al centro interrogativi ancora aperti sulla storia della Repubblica e sul rapporto tra criminalità organizzata, potere politico e apparati di sicurezza.
ARTICOLI CORRELATI
Ora basta! Signora Padovani, sarebbe meglio tacere
Bongiovanni: ''La Cia e gli Stati Uniti d'America dietro tutte le stragi italiane''
Scarpinato: ''Servizi segreti americani coinvolti dietro la strategia della tensione''












