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Trump è furioso: stiamo subendo una sconfitta strategica con l'Iran

Guerra senza direzione: Trump irritato per lo stallo, mentre l’Iran intensifica gli attacchi e sfida gli asset statunitensi nel golfo. Ryad apre alla coalizione per liberare Bab-Al Mandeb

Francesco Ciotti
Antimafiaduemila

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Alla Casa Bianca, al di là delle tronfie e vanagloriose promesse di una rapida sconfitta dell'Iran, regna il più totale caos e non ci sarebbe voluto molto prima che la verità venisse a galla. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe "esasperato" dalla mancanza di coesione all'interno della leadership militare e dall'incapacità di compiere progressi verso la fine della guerra con l'Iran.
A riferirlo a NBC News, il 29 luglio, è stata una fonte anonima vicina al presidente, secondo la quale Trump "è esasperato. Non credo che pensasse che sarebbe stato così difficile convincere gli iraniani ad accettare un accordo", ha dichiarato, aggiungendo che "non c'era una vera strategia su quanto tempo dovesse durare o su cosa fare per raggiungere un accordo", sottolineando che il presidente "non aveva intenzione che questa fosse una guerra lunga e prolungata".
Un funzionario americano, anch'egli rimasto anonimo, ha attribuito questa frustrazione all'assenza di un accordo interno su come condurre una guerra iniziata con gli attacchi aerei congiunti tra Stati Uniti e Israele del 28 febbraio. Quell'operazione provocò la morte dell'ex leader supremo iraniano Ali Khamenei e scatenò una rappresaglia immediata, la chiusura dello Stretto di Hormuz e uno stallo che perdura da mesi. "Dopo tutto questo tempo, non c'è unità", ha dichiarato il funzionario. "Abbiamo ottenuto una serie di vittorie tattiche, ma stiamo affrontando una sconfitta strategica, senza una chiara linea guida politica o una decisione su dove stiamo andando".

 

Le scorte militari statunitensi in esaurimento
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